I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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sabato 9 maggio 2009

Parliamo di Einstein

In queste torride notti Africane, tormentato dal sudore che non cessa mai e dalle punture delle zanzare, moleste e potenzialmente pericolose (è impossibile evitarle ma, ad ogni modo ho l'artemisia), mi alzo molto presto, nel cuore della notte, e leggo.

Ho portato con me un solo libro: "Come io vedo il mondo - La teoria della relatività", di Albert Einstein, Newton Compton, 2006.
Non posso nascondere la fortissima ammirazione e simpatia che provo per questo grande personaggio, non solo sul piano scientifico, ma anche su quello umano.
Lo accosto, come valore, a quello di altri grandi personaggi della storia: Socrate, Leonardo, Giordano Bruno, Shopenhauer, solo per citarne alcuni.
Nella sua gioventù fu travagliato da sofferenze economiche, incomprensioni ed isolamento imposto dalla società dell'epoca.
Forse anche grazie a questo decise di dedicare tutta la sua vita alla ricerca della verità, della bellezza e del giusto (sono sue parole).
Quasi nessuno, ancor oggi, lo ha veramente capito, non solo per quanto riguarda la teoria della relatività, ma anche per le ultime, geniali intuizioni, ancor oggi rifiutate, nonostante l'evidenza scientifica. In particolare la teoria del Campo Ondulatorio Universale e quella della quinta forza repulsiva, oggi ben dimostrata, ma volutamente ignorata, perché troppo scomoda...(la scienza non è sempre neutra ed obiettiva).
L'attuale corrente "vincente" della fisica teorica fa capo a Bohr ed alla sua scuola di Copenhagen, ed ha prodotto, per limitarmi all'Italia, fisici quali Fermi e Rubbia.
Questa stessa corrente giunse ad umiliare il genio di Einstein, nei suoi ultimi anni, facendolo passare per semi infermo di mente e forzandolo a ritrattare le sue grandi, ultime intuizioni, di cui ho detto prima.
Purtroppo, quella stessa scuola ha prodotto, fra l'altro, la bomba atomica ( A ed H) e le centrali nucleari.

Tornando ad Einstein, cito una sua frase che ne documenta l'alto valore umano e morale: "Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura ed in che senso egli é giunto a liberarsi dall' io".

Tuttavia, non posso accostare Einstein a figure quali Budda, Gesù o Gandi.
Forse il suo più grave errore, di cui poi ebbe a soffrire per il resto della sua vita, fu quello di spingere il presidente Rooswelt, con tutta la forza della sua autorevolezza, a liberare gli ingenti fondi economici per costruire, prima di Hitler, la più terribile delle armi di distruzione di massa: la bomba atomica.
Quella stessa che nel 1945, distruggendo centinaia di migliaia di vite umane (ancor oggi continuano a morirne) di Hiroshima e Nagasaki, pose fine alla seconda guerra mondiale.
Al tempo stesso, però, diede anche inizio all'era del materialismo consumistico, rapace ed egoistico che ha caratterizzato, anche se in modo diverso, il mondo capitalista e marxista, ed oggi, dopo la caduta del muro di Berlino, continua ad improntare, ahimè, il momento storico in cui viviamo...

Io penso che il male non si possa combattere e sconfiggere con il male stesso, ma Einstein, anche se per motivi comprensibili, era disperatamente angosciato dall'idea che Hitler potesse vincere la guerra e conquistare il mondo...

Poco prima di morire scrisse un altissimo testamento morale contro la guerra.
Dopo la sua morte Bertrand Russel lo consegnò a coloro ai quali era destinato: i potenti della terra ed i cenacoli scientifici più importanti.
Ma purtroppo, si sa, queste persone, anche se ascoltano, non hanno mai messo in pratica tali consigli...
Per questo motivo, penso, Gesù lanciò il suo messaggio ai puri di cuore ed ai poveri in spirito, e Gandi testimoniò, fino a morire ucciso, la sua filosofia pratica, basata sulla non violenza.

Nonostante questo, tuttavia, Eistein sarà a lungo ricordato come uno dei più grandi geni della recente storia della'umanità.
E giustamente.

giovedì 12 febbraio 2009

I pigmenti biologici - la luce - i colori

Vorrei aggiungere qualcosa sul significato biologico dei pigmenti, o granuli cromogeni, presenti nelle alghe unicellulari ed in alcuni batteri fin dalla loro antichissima origina, e da cui si sono diffusi in tutte le forme viventi attuali.
Fra altre numerose funzioni, la più nota delle quali è la fotosintesi operata dalla clorofilla, i pigmenti hanno da sempre svolto anche una funzione protettiva dai danni prodotti dalle radiazioni elettromagnetiche solari ad alta frequenza (raggi UV).
Il meccanismo d’azione è in parte spiegabile dalla conoscenza di fenomeni, sotto il dominio della meccanica quantistica, per primo studiati ed interpretati da Einstein e Planck.
In sostanza, i granuli di pigmento, presenti anche nelle cellule animali (melanina), riescono ad intrappolare nelle loro molecole alcune frequenze elettromagnetiche della luce visibile e parte di quelle, non visibili, ad alta energia (es. raggi UV tipo B) .
Lasciano invece passare e diffondono, per specifici fenomeni di risonanza energetica molecolare, altre frequenze, utili per l’ecosistema biologico, nel campo della luce visibile.
Sono quelle frequenze che noi, ma anche gli insetti, ad es. gli impollinatori, percepiamo come colore caratteristico.
Per diversi motivi, sia i nostri occhi che quelli degli insetti sono attratti da alcuni colori, più che da altri.
I colori esistenti in natura, qualunque sia la loro origine, penetrano al nostro interno sia attraverso gli occhi che tramite la cute, producendo stimoli biologici ed emotivi diversi, agendo in particolare a livello del sistema nervoso e delle ghiandole endocrine.
Ad esempio, le frequenze verdi-azzurrine, del cielo sereno o certe acque marine, rilassano. Altre, come il rosso fuoco, eccitano; quelle intermedie (giallo arancio del sole), danno senso di calore e tonificano, il verde della vegetazione rinfresca.

Le sostanze pigmentate presenti nel mondo vegetale dovrebbero sempre essere presenti in una alimentazione equilibrata.
Oltre alle alghe unicellulari, di cui ho detto sopra, si pensi ad esempio, alle carote, ai pomodori, alle verdure, specie quelle selvatiche e di colore verde intenso, fra le migliaia di altre.
Queste sostanze sono una preziosa sorgente di vitamine ad altre sostanze utili alla vita, in particolare antocianine e polifenoli, che favoriscono la protezione e la pulizia dai radicali liberi, l’attivazione delle funzioni enzimatico-metaboliche indispensabili per la vita, la disintossicazione delle tossine, sia naturali che artificiali, e molto altro ancora.
La comparsa dei pigmenti negli organismi “primordiali”, ossia di epoche arcaiche, è stato uno degli eventi con cui la vita si è adattata a situazioni ambientali fortemente tossiche, quali erano presenti sul nostro pianeta oltre tre miliardi di anni fa.
Tali fenomeni, fra l’altro, hanno prodotto l’attuale composizione atmosferica, liberando enormi quantità di ossigeno ed assorbendo gas tossici. In tale modo hanno reso possibile la successiva comparsa di forme di vita organizzata ad un livello cosiddetto superiore, fino alla nostra stessa specie.

Anche ai nostri giorni il mondo vegetale, e più in generale l’intero ecosistema biologico, per quanto sia stato da noi saccheggiato ed inquinato, continuano a fornirci tutto quanto ci serve per vivere, ed anche quanto può aiutarci a correggere i nostri errori quotidiani.
Importante è saper utilizzare questo regalo della natura in modo degno di un essere umano, ossia con rispetto e gratitudine, oltre che con meravigliato stupore, mantenendo l’impegno di fare comunque la parte che ci spetta.
Gli stessi animali, se malati, ricorrono al digiuno ed alle erbe selvatiche… impariamo da loro.