I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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domenica 11 dicembre 2011

Riparliamo di cancro, creativamente

Coni e bastoncelli danzano accarezzati dalla luce
Nell'infinitamente piccolo, a livello delle stringhe, sarebbe depositato uno degli infiniti segreti che compongono il mosaico infinito della verità.
La vita liberamente spira e fluisce, da un universo all'altro, grazie a quese ipotetiche stringhe, buchi bianchi sub nucleari, che tengono uniti i quark del protone, come delle altre particelle,  in un caleidoscopio continuamente cangiante e perennemente in contatto con l'essenza stessa della vita.
Nella microdimesione delle stringhe, che trascende la distanza di Fermi, sotto la quale le forze repulsive diverrebbero infinite, facendo scomparire il tutto in un nulla apparente e coerente con sè stesso, in quella segreta ed appartata microdimensione, dicevo, si creanno una serie di ipersfere, ipercubi ed iperpiramidi, ad 'n' dimensioni, all'interno delle quali possono liberamente circolare, fuori dalle leggi fisiche note del nostro universo, le informazioni ipercosmiche, a-spaziotemporali, con cui incessantemente si manifesta la forza creativa della Vita.

Il nostro DNA, creazione superspeciale della forza vitale, in una megadimensione macromolecolare ( mega rispetto alle stringhe!), grazie alla struttura esagonale simmetrica e speculare degli aminozuccheri che tengono insieme le due spirali, (scoperte, ma non create!, da Watson e Kreak), il nostro DNA, dicevo,  riesce, per risonanza, a captare il segnale non materiale e non ondulatorio, almeno nel senso della  nostra fisica attuale, che circola nel multiverso ad 'n' dimensioni, grazie alla speciale antenna, rivolta verso le profondità cosmiche, che è la nostra epifisi. A sua volta, tramite l'ipofisi, le informazioni che provengono dall'universo interno, il nostro organismo, sono riversate sugli aminozuccheri del DNA.
Se il segnale dell'unverso interno è armonioso (come accade quando vi è salute, cioè armonia di corpo mente e cuore), ossia lineare, coerente, continuo, come la luce laser, il DNA non protido-sintetico può correggere e riparae i danni di quel 10% di DNA preposto alla sintesi protido-enzimatica, salvando così l'organismo dal caos incoerente e divergente di informazioni, il cui paradigmatico esempio è ciò che viene chiamato cancro.

La chemio e radio terapia, purtroppo, intervengono ad uccidere alcune, ma non tutte, le cellule cancerogene, mentre aumentano il caos entropico della malinformazione di tutte le altre cellule.
I rimedi naturali vegetali (specie i cromogeni), come ho già cercato di spiegare in altra parte del blog, ci aiutano, per complementarietà metabolico-filogenetica, a riparare i danni che anche noi stessi arrechiamo al nostro patrimonio genetico, oltre quelli provenienti dall'ambiente esterno. Dobbiamo essere grati a questi antichissimi fratellini, che ancora ci aiutano, ma non possiamo delegare tutto a loro, specialmente ciò che possiamo e dobbiamo fare da noi!

Infatti noi possediamo una enorme capacità, tramite respiro, pensiero, movimento, alimentazione e stato d'animo, d'influenzare, a nostra volta, quel 90% di DNA, che la moderna biologia, vergognosamente, definisce inutile.
La Vita non è stupida come lo sono alcuni dei suoi discendenti, dall'apparenza esteriore umana!

A coloro che stanno vivendo nella disperazione di avere il cancro, ossia per esserselo creato, più o meno inconsciamente, da sè (giacchè le cause sterne esistono, ma sono solo concause, e non possiamo cambiare in un colpo l'ecosistema inquinato, in cui viviamo), io che di cancri ne ho avuti molti, e che attualmente ci convivo benissimo, propongo la seguente pratica.
Seduti, a busto eretto, ascoltate il respiro per cinque minuti, senza nessun intervento sullo stesso.
Iniziate quindi a pronunciare, lentamente, ad ogi inspiro, la parola AR - MO- NI- A...., ed espirando, inviatela a tutte le cellule.
Questo messaggio, che può essere sonoro o muto, nel giro di 10 o 15 minuti, giungerà ad essere percepito dal nostro DNA, che ritornerà in risonanza con la Forza Vitale ipercosmica, e comincerà a riparare i propri danni. Infatti, la forza vitale, a differenza dell'ambiete esterno, porta solo messaggi di vita!
Fate questo per almeno 15 minuti, più volte al giorno. Poi anche tutto il resto, ossia tutto ciò che riterrete più opportuno. Ma vi prego, radio e chemio il meno possibile!
Se fate, capirete: l'effetto positivo generale si manifesterà già con la prima pratica.
Per altre informazioni, potete consultare in questo stesso blog gli articoli 'Parliamo di cancro senza paura'.
Grazie, buna pratica e gioiosa vita, con o senza cancro.

Esprimo il mio ringraziamento al M° Yahiro per avermi insegnato, in pratica, l'esercizio proposto.

Aggiungo, infine, un breve commento alla foto in apertura di questo post. Si tratta di un' immagine tridimensionale, al microscopio elettronico a scansione, di una porzione di retina. I colori sono artificialmente aggiunti, ma l'immagine aiuta a capire, anche se solo in modo simbolico, i principi enunciati nell'articolo.
I bastoncelli, quelli chiari, lunghi e sottili, possono rappresentare le stringhe, che tengono uniti i Quark, qui rappresentati dai coni, di color verde, interposti fra i bastoncelli. Le sacche viola alla base sono i granuli cromogeni propri della retina, quelli che captano la luce e la ritramettono a coni e bastoncelli in frequenze specifiche per ciascun colore. A loro volta coni e bastoncelli  tramettono al sottostante nervetto ottico (non visibile), il segnale ricevuto. Voglio solo far notare come i cromogeni possano ben rappresentare, simbolicamente, altrettante uscite dai bastoncelli-buchi bianchi, in un'altra dimensione: cromogeni come 'sacche vitelline embrionarie' di un micro universo parallelo.
La luce, che crea la danza di coni e bastoncelli, in un cangiante caleidoscopio cromatico, rappresenta, infine, la Forza Vitale ipercosmica, che genera il tutto.




venerdì 9 dicembre 2011

Lotta contro il cancro: una battaglia vinta?

Collaborazione (Iris in primavera)
No, la lotta contro il cancro si sta rivelando sempre più un guerriglia estenuante, che prelude ad una ritirata finale, stile Vietnam!
Questo per il modo con cui la lotta è stata impostata. Innanzitutto, solo facendo contro, senza cercare di approfondirne le vere cause, limitandosi, troppo spesso, ad una diagnosi precoce sbandierata come prevenzione! Il che ha finito per aumentato a dismisura il numero dei malati di cancro, che fino a quel momento erano portatori asintomatici dello stesso, senza però quasi nessuna utilità pratica, statistiche alla mano. Sono solo aumentati i ricoveri in anticipo sui tempi, mentre la sopravvivenza è stata aumentata, in pratica (e non sempre), solo di pochi mesi, ma apparentemente di molto tempo, solo per la diagnosi precoce ... Nessuna altra scienza, infatti, è altrettanto manipolabile della statistica, specie quando questa è impostata su meta-analisi  pilotate da enormi interessi economici di terzi. (Io stesso ne ho avuto una qualche esperienza, essendo stato ricercatore universitario, pur in altri campi, per alcuni anni. Era difficile resistere alla tentazione di ... adeguare un po' i risultati agli interessi di chi pagava, e molto bene, la ricerca: le grosse ditte del farmaco!)
 Sopravvivenza, inoltre, di persone (esseri umani!) sottoposte ad un regime assistenzialista semi coatto, voluto più dai parenti che dai pazienti. (Capisco, prima di tutto esorcizzare il malato ed allontanarlo dalla sua casa, dalla sua vita quotidiana, per sempre, fino al tragico decesso in ospedale. Sembra di sentire Dante : 'E voi costì, non isperate riveder lo cielo giammmai! Forse la migliore cosa che ho fatto nei trent'anni della mia vita di medico condotto è stata quella di assistere in casa, con gli opportuni controlli e le necessarie terapie, specie quando ormai radio e chemio erano diventate solo nocive, la maggior parte dei malati terminali di cancro. Molti sono morti mentre li tenevo per mano, e tutti erano contenti di morire nel proprio letto! Non credo di aver accorciato la vita, ripeto, la vita, e non la sopravvivenza, di alcuno, pur con tutte le mie mancanze ...).
Sopravvivenza condotta, spessissimo, tra le atroci sofferenze di radio e chemio terapie ad oltranza. L'ideale è che il paziente muoia con la flebo della chemio ancora attaccata, per poter dire che è stato fatto il possibile e l'impossibile, e rilanciare periodicamente le campagne rastrella-soldi fra i parenti (e non), delle vittime. Campagne che già di per sé la dicono lunga sulla tanto sbandierata vittoria ...
Parole di un pazzo anacronista che spara a zero sulla scienza medica? Nemmeno per sogno! Parole del più grande e famoso commentatore finanziario del NY Times (vedi Corriere della sera di oggi), tranne le righe inserite fra parentesi dall'autore di questo post...
Il notissimo commentatore economico, fra l'altro, è di orientamento conservatore. Il 'trionfo della medicina', sbandierato ai quattro venti da addetti ai lavori non sempre disinteressati, non ha retto alla spietata analisi finale dell'economia! Siamo alla resa dei conti finale. Possiamo gabbare tutti, ma non l'economia (sempre parole dello stesso commentatore).
L'assistenza prolungata (a vita) di pazienti terminali e preterminali, costa  mediamente 450000 dollari all'anno, a fronte di versamenti che, in tutta la vita, raggiungono mediamente i 150000 dollari. Così l'economista, ma io aggiungo: e questo non solo per il cancro, ma anche per le complcanze che coinvolgono ogni anno un enorme numero di diabetici, e così pure per i malati cardiovascolari, gli obesi e via dicento: tutti malati per eccesso di benesere e cattive abitudini di vita. Un solo ciclo di chemio, ad esempio, costa in media 400 dollari ... 
Questa analisi, impietosa e perentoria nell' indicazione del rimedio radicale, non prevede altra scelta per gli stati che cacciarli tutti fuori, altrimenti la bancarotta statale sarà inevitabile per eccesso di assistenzialismo. Così l'economista, ripeto, anche a costo di parer noioso ...
Da parte mia, da un pezzo ho deciso di vedere le cose da un altro punto di vista; per questo ho scritto, su questo stesso blog, quattro articoli sul cancro: 'Parliamo di cancro senza paura', di cui l'ultimo 'Il coraggio di guarire', a cui vi rimando. Quindi non mi ripeterò, e tanto meno entrerò in plemica pro o contro nessuno. Non serve a niente, quando ci sono tante altre cose da fare!
Ho riportato le notizie di cui sopra solo per avvisare che la medicina assistenziale sta crollando sotto il peso stesso  delle proprie velleità trionfalistico-propagandistiche, degli sprechi senza remora alcuna, delle proprie stesse contraddizioni, delle proprie malcelate cointeressenze economiche, delle mega truffe quotidiane condotte da dentro il sistema sanitario stesso ...
Purtroppo, dico purtroppo, siamo alla resa dei conti finale, inevitabilmente imposta dalle leggi dello stesso mercato economico mondiale.
Che fare? Voltare pagina, ricominciando da capo, come fa la formica quando si trova il formicaio calpestato dall'elefante. Ripartendo da dove è invitabile ripartire: corretta informazione e doveroso autoimpegno alla correzzione delle abitudini e dello stile di vita, sul piano fisico, mentale e spirituale, che del cancro, come di tutto il resto, sono la vera causa, ma che, una volta corrette, sono la sola strada che può condurci verso una vera guarigione, quella del coraggio, responsabile, di guarire!
Naturalmente, anche con l'aggiunta del doveroso sostegno e le necessarie cure, da parte degli addetti ai lavori, ma solo quello che è necessario, nulla di più e nulla di meno.
Gurdate la foto in alto: questo iris vive grazie alla propria forza vitale, all'ombra del pesco che lo protegge dal caldo troppo intenso, ma non avvinghiato a lui come l'edera! Impariamo dalla natura: le battaglie, come le guerre, si vincono solo combattendo con tutto se stessi ...


sabato 28 febbraio 2009

Parliamo di cancro (senza paura) - 2 - La biologia

Sull’origine del cancro, a livello biologico sappiamo molte cose, e però parziali, da lì a lì e, soprattutto, a senso unico (potremmo dire: di male in peggio…).
Mi proverò a riassumere quello che attualmente si sa, anche se non potrò naturalmente essere completo: non sono un oncologo.
Il cancro viene definito come una crescita anarchica e tumultuosa di cellule devianti dal loro normale metabolismo e da un armonioso rapporto comunicativo con l’organismo.
Cellule, quindi, prive di finalità coordinate e subordinate, se non quella di riprodursi e dare metastasi invasive nell’ecosistema interno.
Cellule che avrebbero perduto uno dei meccanismi naturali di controllo del loro stesso sviluppo, incapaci d’invecchiare e di darsi una dignitosa e doverosa morte auto-programmata (apoptosi), alla fine del loro ciclo naturale.
Per alcuni aspetti, quindi, molto simili alle cellule “eterne” in senso filogenetico, le cellule riproduttive, ed alle cellule staminali, eternamente giovani nell’individuo, e potenzialmente capaci di multiple differenziazioni.
Questi due tipi di cellule, tuttavia, a differenza di quelle cancerose, normalmente fanno parte di un progetto armonioso e coordinato, che si chiama vita dell’individuo…

Recentemente, ricercatori anche italiani, avrebbero scoperto che alcuni tipi di leucemia avrebbero alla loro origine delle cellule staminali per così dire devianti, a lungo quiescenti e con scarsa tendenza sia alla riproduzione che all’apoptosi programmata, la quale le eliminerebbe in modo naturale.
In più, la normale terapia con chemioterapici antimitotici, capaci d’eliminare le comuni cellule leucemiche in rapida riproduzione, finirebbe per avere, paradossalmente (?!), un effetto selettivo sul queste cellule staminali, divenute resistenti perchè scarsamente tendenti a riprodursi, e quindi serbatoio ad orologeria di sempre nuovi cancri.
Si pensa già di rivolgere la terapia verso un attacco a queste ultime, inducendole ad uscire allo scoperto, ossia facendole riprodurre, per poi colpirle (il che mi sembra ad alto rischio).
Non staremo ancora confondendo alcuni passaggi biologici intermedi con la causa vera del cancro?
Bisognerebbe, prima di tutto chiedersi qual è la funzione biologica di queste cellule, e ricercare le cause per cui, ad un certo punto, si risvegliano dal letargo, per dare origine alle cellule leucemiche.
L’altro grosso filone di ricerca è quello genetico.
Viene molto enfatizzata la scoperta di numerosissimi, nuovi geni cancerogeni a sostegno dell’origine ereditaria del cancro, uno per ciascun cancro, a partire dalla scoperta dei proto-oncogeni, potenzialmente multi cancerogeni - in questo caso uno per tutti!
Quasi una follia insita nell’evoluzione in senso autolesionista...
Questi proto oncogeni, infatti, si trasformerebbero in oncogeni attivi, a causa d'accidentali (?) mutazioni, mentre, viceversa, i geni cancro- protettori verrebbero, a loro volta. soppressi da analoghe mutazioni...
Sembra invece che vengano meno ricercate e studiate altre sezioni del genoma, per scoprirne altre capacità naturali anticancro, ad es. autoriparative, e vengono inoltre poco evidenziate le capacità protettive e riparatorie, sullo stesso genoma, da parte di numerosissime altre sostanze vegetali, di cui ho già parlato .
Quasi come alla TV, dove le cattive notizie fanno “audience”, come si dice, e le buone no!
E viene ancora troppo poco fatto notare che la chemioterapia e la radioterapia sono a loro volta causa di mutazioni e danni del genoma, in senso carcinogenetico.
Altre cause del cancro, ufficialmente note, sono quelle descritte nel precedente capitolo qui.
Le conseguenze sono una una serie concatenata di eventi biologici, che porterebbero alla definitiva incapacità dell’organismo di correggere un cumulo d’errori, culminante nel cosiddetto cancro invasivo.
Se fosse proprio e solo così, che speranze avremmo di prevenire e curare il cancro, sia chirurgicamente che con la chemio, se questo è geneticamente determinato, la chemioterapia è cancerogena sulle cellule ancora sane, od uccide solo quelle in rapida riproduzione, come ho detto sopra, mentre continuiamo, contro ogni evidenza scientifica, a rifiutarci di associare in terapia i probiotici (antocianine, polifenoli ecc.).
Saremmo alla disperazione ed al fatalismo, od all’utopistica illusione che, continuando in questo modo, si sia sulla strada giusta.
Del genoma, riconosciamo una certa utilità ed intelleggibilità a circa il dieci per cento, mentre ne sappiamo determinare la sequenza per intero : non è un pò strano?
Visto che i cosiddetti proto-oncogeni sono utili ed essenziale per promuovere e coordinare un armonioso sviluppo cellulare, non c’era altro e miglior modo di chiamarli?
Perché sempre paura e negativo, per primi?

Finché non cambieremo atteggiamento ed indirizzo nel modo di far ricerca, oggi molto spesso negativi, continueremo a far colpa di tutto a tutto ed a tutti, in particolare al genoma, lasciatoci in eredità dall’Evoluzione, senza prenderci alcuna corresponsabilità personale.


Io credo fermamentemente nella saggezza della natura, che ha avuto tre miliardi d’anni di tempo per scegliere ciò che è giusto e buono ed eliminare ciò che è solo nocivo.
Ulteriori ricerche andrebbero indirizzate a studiare la vera origine del cancro ed il suo significato biologico, anche a FAVORE, e non solo CONTRO la Vita (almeno fino ad un certo punto), secondo quanto la ragione e l’esperienza già dovrebbero suggerirci…
Chi cerca nella giusta direzione, considerando la vita da un punto di vista globale ed essenziale, prima o poi troverà qualcosa di vero e di utile, anche se molto, anzi moltissimo, era già stato capito dai nostri antenati.
Ribadisco che la Natura è saggia, più di quel che crediamo, mentre noi, uomini spesso arroganti e superficiali, lo siamo molto meno di quello che presumiamo…

(continua)

venerdì 27 febbraio 2009

Parliamo di cancro (senza paura) - 1 - Le cause

Le cause di cancro comunemente accettate dal mondo scientifico accademico si possono riassumere in quattro gruppi.
Inquinamento
Ce n’è di tutti i tipi: chimico ed industriale, non ultima l’industria dei farmaci, naturale (radioattività spontanea terrestre), da scorie radioattive prodotte da ordigni bellici e dall’uso cosiddetto pacifico del nucleare. Ed ancora, radiazioni solari (raggi UV ad alta energia), radiazioni cosmiche (raggi x e gamma), elettromagnetico ( da elettrodotti, onde radio e radar), ecc.
In questo gruppo inseriamoci anche il fumo di sigarette…
Alimentazione
Questa, a sua volta, sia perché contaminata dalla chimica di tutti i tipi, sia per la natura di certi alimenti, in primis prodotti animali e zucchero bianco (in seguito spiegherò perché), sia per la quantità -eccesso !-, che il modo di cottura.
Genetica
Incidenza maggiore in certe famiglie d’alcuni tipi di cancro e continua scoperta di geni “cancerogeni”. Su questo dovrò ritornare.
Virale, batterico e micotico
Es: aflatoxine di certe muffe, alcuni tipi di sarcoma causati da virus ecc…

E basta? Salvo errori ed omissioni, per la scienza moderna dovrei dire punto e basta.
Devo aggiungere però che così non può bastare.
Questo spiega, al massimo, le cause del cancro nel mondo vegetale.
Io stesso ho avuto occasione di vedere, a Chernobyl i nuovi “mostri” vegetali, pini a tre punte, anziché una, ed altro.
Questa spiegazione non copre nemmeno le cause del cancro negli animali domestici, figuriamoci l’uomo!
Universalmente l’uomo è riconosciuto portatore di tre dimensioni, fisico, cuore-mente e spirito, inscindibili ed unitarie.
La scienza moderna in modo molto riduttivo, riesce a vedere solo la prima (ed un pelo della seconda, ma raramente).
Dobbiamo per forza aggiungere lo stato d’animo umano, in tutte le sue manifestazioni.
E’ di comune constatazione che ci possiamo ammalare di cancro per rabbia, nodi non risolti, depressione, paura (specie quella del cancro, indotta, spesso, da informazioni a senso unico), ecc.
Ma anche per sofferenza emotiva positiva verso qualcuno: lutto grave, tentativo d’amare e voler bene, desiderio di far felice chi non ne vuol sapere, o fa solo contro, e cosí via.

L’analisi delle cause non spiega però due cose: perché ci ammaliamo e che cos’è il cancro nella sua essenza biologica umana.

Avere il cancro non significa esserne malati, giacché dalla nascita alla morte, continuamente produciamo singole cellule cancerogene, o gruppi d’esse, che il nostro organismo, se ben funzionante a tutti i livelli, ha la saggezza e la capacità di riassorbire…

Ho avuto la fortuna d’aver due cancri visibili (e chissà quanti altri, non visibili…).
Il primo, un neo al volto, fortemente sospetto: eterociclico, discromico e da ultimo sanguinante.
Era comparso dopo sette anni di grave depressione, ed è scomparso da solo, dopo aver recuperato una condizione di normale benessere, grazie anche ad un’alimentazione più bilanciata (ne parlerò un’altra volta), ad un maggiore impegno fisico ed alla non paura del cancro stesso…
Il secondo, da parecchi anni presente, è un piccolo basalioma ad una gamba.
Essendo un cancro a bassissima malignità, me lo tengo ben caro, poiché è un osservatorio prezioso.
Continuamente ne verifico i cambiamenti di dimensione, di colore, di vascolarizzazione (la cosiddetta neo angiogenesi), e le loro continue oscillazioni, dai peggioramenti alla quasi totale scomparsa, in relazione allo stato d’animo (è il più importante), all’alimentazione, all’attività fisica…
Per me costituisce un laboratorio scientifico a cielo aperto e spesso esperimento l’effetto di varie sostanze naturali.
Fra l’altro regredisce con la propolis, l’aglio, la cipolla, il peperoncino, soprattutto associati a Bayu, un classico prodotto Giapponese, della tradizione Samurai, prodotto attualmente in forma ultra raffinata dal grasso omentale del cavallo.
(Non ho mai fatto pubblicità commerciale, ma essendo altrimenti introvabile e facendo un’eccezione, informo che è importato da Life Stream srl, di Pesaro).

Concludo questo primo capitolo sul cancro sfatando un mito negativo, a sua volta induttore di cancro: che esso sia il male del secolo…
Non è così, non tutto il cancro vien per nuocere.
Io stesso ne sto studiando il possibile e probabile significato biologico positivo, soprattutto nell’ontogenesi delle sue prime tappe biologiche...
Vi prego, smettiamo d’averne così tanta paura, di considerarlo il nostro nemico peggiore, perché, alla fine, siamo noi stessi causa e strumento di guarigione del cancro e dal cancro…
Meglio convincerci che il vero male del secolo è l’egoismo, vero cancro della società umana…

(Continua…).

martedì 17 febbraio 2009

Principi per un'alimentazione umana

Quando si parla di principi, bisognerebbe capire cosa veramente significa questa parola.
Il principio di base per una alimentazione umana potrebbe riassumersi così:
Assumere quello che è necessario ed adatto a sé, lasciando agli altri ciò che non lo è, avendo la sensibilità per riconoscerlo (M° Oki).
I principi generali alla base di qualunque dieta sono, inoltre:
Mangiare di meno, scaricare meglio, bilanciare ciò che mangiamo (acido con alcalino, animale con vegetale, frutto con radici, sale con olio etc).
Solo il numero di calorie e la categoria (grassi, carboidrati, proteine,ecc.), non coprono neanche per una alimentazione animale...
Una enorme influenza, infine, viene dal modo di cucinare (es. fritto, lesso, bollito, saltato, crudo, al forno etc), dallo stato d’animo di chi cucina e di chi mangia… La prima digestione avviene in bocca, noi siamo quello che mangiamo e così via, sono espressione d’una antica saggezza sempre valida.
Non esistono quindi diete collettive per sintomi o patologie, ma principi, e nemmeno esistono un fa bene ed un fa male in assoluto.

Sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, i principi per una alimentazione salutare, in particolare per diabetici, ipercolesterolemici, malati di cancro, ma non solo, potrebbero essere così riassunti.

Usare possibilmente prodotti Biologici perché quelli trattati contengono sostanze che danneggiano il Pancreas (Pesticidi!).
La dieta deve essere a base di cereali integrali, legumi, vegetali, farine integrali (pane e pasta), tutti ricchi di fibra, che rallenta l’assorbimento intestinale degli zuccheri, riducendo il fabbisogno di insulina.
Povera di prodotti animali e di grassi animali, perché causano aterosclerosi.
Assente di zucchero bianco, (ammesse piccole quantità di zucchero integrale totale: Mascobado)
Caloricamente adeguata a riacquistare il peso ideale.
Alcolici: usabili moderate quantità di vino rosso per il benefico effetto antiaterogeno e la ricchezza in polifenoli (anti radicali liberi).
Caffè: solo amaro
Supplemento: FIBRA GREZZA NATURALE: 50/60 GRAMMI AL GIORNO, visto che il fabbisogno quotidiano di fibre è di circa 80 grammi al giorno, un po’ difficile da coprire anche con la dieta che presento.
CONDIMENTI: OLIO EXTRA VERGINE spremuto a freddo. E’ OTTIMO, purchè aggiunto a crudo o poco cotto. Si ossida molto meno degli altri oli, che spesso sono estratti chimicamente (tossici e cancerogeni!), anche se ricchi in polinsaturi. Per l’alto potere calorico va usato in quantità moderate.
Per analoghi motivi e perché è ricco di polinsaturi, è pure ottimo l’olio di sesamo.

2) Quali sono i cereali integrali (ricchi di fibra e carboidrati):
RISO (semintegrale o integrale) : è il più importante – base dell’alimentazione.
Inoltre: FARRO – ORZO – AVENA – MAIS – QUINOA –MIGLIO - AMARANTO – BOULGUR
Integrano il riso, e si possono aggiungere al riso – cucinati soli o con minestre vegetali

3) Quali sono i legumi raccomandati (ricchi di fibra e proteine):
LENTICCHIE – CICERCHIE – FAGIOLI NERI (O FAGIOLI PICCOLI in genere) – CECI – SOIA Rossa(Azuki), Verde, Gialla – FAVA (con buccia) - FAGIOLINI – Bacello fresco dei Piselli
Piselli e fagioli borlotti solo raramente perché troppo calorici.

4) Verdure raccomandate: tutte (crude e cotte), in maggior quantità possibile,
le più ricche di fibra CARCIOFO SEDANO CAROTA FINOCCHIO
TUTTE LE ERBE SELVATICHE (SPECIE: ORTICA – PIANTAGGINE -TARASSACO)
Le più salutari LE SEVATICHE CIPOLLE PORRO ERBA CIPOLLINA AGLIO SCALOGNO RAVANELLO CRESCIONE CAVOLO e VERZA (Solo crudi) POMODORO (purchè ben maturo) RUCOLA, DAIKON.
Buone anche: SPINACI BIETA CICORIA RADICCHIO LATTUGA ZUCCA.
PATATE: biologiche, in piccole quantità e con buccia. Purtroppo le patate, oltre che caloriche, sono trattate con pesticidi, che concentrano ai più alti dosaggi fra tutte le verdure.
ALGHE: Altamente raccomandate per ricchezza di Omega 3, Sali minerali, vitamine e perché ipoglicemizzanti.
FUNGHI: es. shitake ricchi di probiotici anticancro.

5) Prodotti Animali
Ridurre al minimo: Maiale - Manzo - Salumi - Burro - Latte - Formaggi: favoriscono l’aterosclerosi.
Va bene: un po’ di PARMIGIANO, anche quotidianamente.
UOVO (che è un alimento completo specie a crudo o poco cotto).
Può essere preso in piccole quantità.

6) Carni da preferire: in quantità moderate
1-PESCE AZZURRO: Alici Sardine Sgombro (ben sgrassato: bollito o in graticola)
PESCE BIANCO GENUINO di LAGO o MARE.
No: Anguilla Crostacei Molluschi (calamari e seppie) se non raramente e in quantità
moderate, per l’alto contenuto calorico e di colesterolo.
2-POLLO CONIGLIO AGNELLO – possibilmente di casa e ben sgrassati – in piccole quantità,
specie il pollo, CACCIAGIONE: ogni tanto.

7) FRUTTA
FRUTTICINI (MIRTILLO FRAGOLETTE LAMPONE RIBES etc.) MELE (con buccia e torsolo)
AGRUMI ricchi in vitamine ed antiossidanti.
In piccole quantità: FRUTTA SECCA (PRUGNE ALBICOCCHE - NOCI e MANDORLE tostate,
con la buccia ) SEMI di Girasole, di zucca , etc. - con buccia. Evitare il più possibile la
frutta troppo zuccherina, PERE PESCHE CILIEGIE FICHI.
Va bene invece, in quantità moderata, l’ UVA NERA RACCOLTA DALLA PIANTA (fare una
cura autunnale).

8) BEVANDE
ACQUA IN ABBONDANZA – THE BANCHA – TISANE . di NESPOLO – ORTICA – EQUISETO (Coda cavallina) - MIRTILLO (foglie) etc., ricche in Sali minerali e principi probiotici.
Abolire bevande zuccherate e succhi di frutta del commercio tranne MIRTILLO UVA RIBES (purchè non zuccherati), il primo perché contiene anche un principio simil-insulinico.
Inoltre: POMPELMO - CENTRIFUGATI di MELA CAROTE e VERDURE MISTE. Questi ultimi sono eccezionalmente benefici per la salute e andrebbero consumati ogni giorno, specie da chi consuma poche verdure.

9) Fra i tantissimi vegetali antidiabetici va ricordato lo PTEROCARPUS MARSUPIUM, pianta tropicale dell’India. Contiene elevate quantità di EPICATECHINA, unica sostanza finora conosciuta in grado di rigenerare le cellule Beta del pancreas danneggiate o distrutte.
In dosi più basse, la stessa sostanza si trova anche nelle verdure di cui ho parlato sopra.

10) Il cromo trivalente, un metallo pesante presente in tracce anche nel lievito di birra, avrebbe dimostrato la capacità di ridurre glicemia, colesterolo e trigliceridi, ma questi studi sono un po’ controversi. In particolare, essendo molto tossico, è meglio accontentarci di quello già presente negli alimenti.


MASTICARE BENE – MANGIARE MENO – SCARICARE E MUOVERSI DI PIU’ - RINGRAZIARE

QUESTI 4 PUNTI SONO I PIU’ IMPORTANTI DI TUTTO.

mercoledì 11 febbraio 2009

Cipolla

BRODO CONCENTRATO DI CIPOLLA - Specifico per diabete, cancro e buona salute in generale.

Contiene elevate quantità di
Allil propil disulfide (APDS)
ALLICINA (Osssido di Diallil disulfide)
e inoltre:
Quercetina (flavonoide)
Sali minerali, vitamine etc.

APDS e ALLICINA sono forti ipoglicemizzanti:
la loro struttura, simile all’INSULINA, (essa pure una proteina disulfide), blocca competitivamente i recettori epatici insulino-specifici, che inattivano l’insulina. Ne deriva un aumento della quantità e del tempo di sopravvivenza dell’insulina endogena (Biodisponibilità).
APDS e ALLICINA sono resistenti all’ebollizione.

La QUERCETINA è un bioflavonoide presente in gran quantità nelle cipolle, ma anche nei broccoli verdi, nella parte bianca di arancio e limone e in numerosi altri vegetali, nelle alghe blu e verdi (Clorella, Spirulina) e, in particolare, nelle foglie del Nespolo e nell’Eucalipto.
E’ considerata uno dei più potenti anticancro naturali, testata in centinaia di prove cliniche, in prestigiose università di tutto il mondo.
Nonostante ciò, molti medici continuano volutamente ad ignorarla, relegandosi così, per sempre, in una specie di limbo nutrizionale e terapeutico.
La Quercetina è un potente inibitore della sintesi delle prostaglandine PGE-2, sostanze pro-infiammatorie e cancerogene. Essa è, inoltre, uno spazzino dei radicali liberi, che fra l’altro causano la degenerazione di numerosi sistemi enzimatici e dello stesso DNA, aumentando la carcinogenesi.
Ancora: blocca la lipossigenasi, che denaturando i grassi,li rende potenti fattori di degenerazione cellulare anche in senso neoplastico.
Ha uno spiccato effetto protettore sui capillari e sui glomeruli renali (diabete!), e stabilizza pure le membrane delle mast-cellule, inibendone la conseguente liberazione di istamina, causa finale scatenante dei sintomi locali e generali delle malattie tossico-immuno-allergiche.
Continuando: blocca la neoformazione di vasi dei tumori, riducendone così la crescita. Aumenta o ripristina la sensibilità ai chemioterapici delle cellule cancerose divenute resistenti, mentre aumenta la tolleranza delle cellule sane agli stessi.
Si è dimostrata più efficace del Tamoxifene nel bloccare le cellule del cancro del seno estrogeno-sensibili, inibendo i recettori agli estrogeni di tipo 2, presenti sulle stesse.
E’ in grado di riparare i danni della proteina-gene P 53, ripristinandone l’efficacia come potente anticancro attivo su oltre il 50% di tutti i tipi di cellule neoplastiche.
La quercetina è un bioflavonoide, del gruppo delle vitamine C ed E, scoperta con queste negli anni 30, dal famoso biochimico Szent Gyorgy, premio nobel per la medicina nel 1937.
Essendo la Quercetina modificata dal calore, le sostanze che la contengono, veramente numerose in natura, andrebbero assunte a crudo, o dopo preparazioni che ne preservino la degenerazione. La preparazione del brodo concentrato, che vi propongo, è stata fatta con questi criteri.
Per aumentarne l’assorbimento digestivo, un po’ scarso, andrebbe assunta a stomaco vuoto (almeno ½ ora prima dei pasti), assieme a vitamina C e Bromelina (Ananas).

Devo infine aggiungere che, come ogni altra cosa utile e buona, non può essere considerata una panacea assoluta, ma andrebbe inserita in un progetto globale di vita, in associazione con altri rimedi naturali o farmacologici e, soprattutto, correggendo lo stile di vita e l’atteggiamento di fondo del paziente, cause prime di qualunque problema di salute e sofferenza, sia fisica che morale.

PREPARAZIONE DEL BRODO CONCENTRATO DI CIPOLLA

Ad 1 kg. di cipolle biologiche (complete di radici, fusti e pellicole, scartate solo le prime, se troppo coriacee), e tagliate a pezzi non troppo piccoli, aggiungere 1 litro d’acqua pura e mettere a cuocere in tegame di coccio. Prima che arrivi al bollore, abbassare al minimo la fiamma, anche utilizzando uno spargi-fiamma.
Dopo 3 o 4 ore, cavare le cipolle, passarle al setaccio e unire al brodo la polpa così ricavata. Rimettere a fuoco lentissimo per altre 8 o 10 ore, finchè il brodo sia ben concentrato e di color marrone. Aggiungere un cucchiaio di agar.agar, versare in vaschette per cubetti, far raffreddare e riporre in surgelatore.
Il residuo fibroso delle cipolle passate al passaverdura va tritato fine e posto a surgelare in sacchetti di plastica per alimenti. Dopo alcune ore, farlo sgelare, strizzarlo bene dell’acqua residua e porre la fibra ad essiccare al sole. Si ottiene così un liofilizzato di fibra di durata illimitata, ottimo integratore di fibra nella dieta quotidiana.I cubetti di brodo vanno assunti ½ ora prima dei pasti, con un po’ di limone e, se possibile, una fettina di ananas, per migliorarne l’assorbimento, alla dose di tre o più al dì, secondo i casi e la risposta della glicemia.