I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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sabato 14 marzo 2009

È tempo di… pulizie di primavera

'Pulizie di Pasqua' - le chiamava mia nonna - e comprendevano tutto: in casa finestre aperte per “cambiar aria”, lavar le tende, coperte al sole, ecc. (ottimo per camminare, piegarsi, fare dei movimenti diversi dal solito e cambiare la solita postura, insomma muoversi); fuori passeggiate nei campi a raccogliere erbe per disintossicare, ossigenare, pulire il sangue.

Per ossigenare - per il sangue pastoso, non fluido, - per il fegato, che non ci fa dormire, che ci fa dormire troppo - per pulire l’intestino mentre maturano gli enzimi (di cui darò ricetta nei prossimi giorni)… intanto è bene iniziare a prendere della clorofilla con la

Centrifuga di erbe selvatiche
Piantaggine (Plantago), Malva, Primula, Pisciacani (Tarassaco), falsa ortica (Lamium)…
1 o 2 cucchiai al giorno - senza eccedere per non prendere troppo potassio.
Continuare almeno per 2/3 settimane.

Tisana depurativa
Tra le 3 e le 5 del pomeriggio: è l’orario più indicato perchè agisca al meglio una tisana depurativa. Ricordando che per cambiare le cellule ci vogliono 10 giorni, non fa effetto se la si beve saltuariamente né, come per ogni cura o dieta o movimento, se si continua a tempo indeterminato. Evitare di aggiungere zucchero - specie se bianco che già è tossico di suo perché molto chimico - dolcificare aggiungendo un’erba più dolce come la camomilla o la malva.
Per preparare una tisana con l’Artemisia o Piantaggine o Ortica:
versare una tazza di acqua bollente su un cucchiaino di erba sminuzzata e lasciare 1 o 2 minuti.
La Malva va messa a bagno la sera nell’acqua fredda e la mattina va filtrata e intiepidita.

ARTEMISIA (Artemisia vulgaris), nei terreni incolti, si trova sulle scarpate. Si differenzia dall’Assenzio perché è argentata e vellutata solo la pagina inferiore mentre sopra è verde.
E’ un po’ amara ma se avete l’accortezza di cogliere solo la sommità, 10 cm, è una bevanda piacevole. Per tutti i fastidi attribuiti ad un fegato stanco degli strapazzi, alle tossine accumulate, vi propongo questo

Infuso di artemisia
Mettere 3 cucchiai colmi di artemisia secca (10 grammi o 30 grammi fresca) in 1 litro d’acqua. Quando bolle tenere il fuoco basso in modo che non bolla più, ma non troppo basso perché la bevanda non risulti troppo amara.
Lasciar ridurre il liquido il 1° giorno a tre quarti di litro, poi a mezzo litro.
Filtrare e bere durante la giornata per una o due settimane, eventualmente ripetere dopo una settimana di pausa.
Un amico con l’epatite l’ha bevuta per 2 settimane e quando è andato a fare le analisi gliele hanno fatte ripetere perché in laboratorio il medico non credeva possibile si fossero “miracolosamente” normalizzate!

Dell’Artemisia e dell’Ortica c’è ancora molto da dire, per utilizzarle anche in cucina in ricette curative… prossimamente.

PIANTAGGINE (Plantago maior, lanceolata ecc.),
Si trova su tutti i sentieri dei prati, nei terreni non coltivati, nei marciapiedi... spacca anche l’asfalto, è fortissima. Depurativa del sangue, scegliere sempre le foglie più belle e piccole. Nella tipica forma a rosetta io scelgo quelle centrali.

Utilizzo:
- f
resca, come depurativa del sangue.
Centrifuga
½mela, 1 carota, qualche foglia di piantaggine.
Insalata
aggiungere qualche foglia tagliuzzata.

- fresca o secca (per seccarla per l’inverno: metterne uno strato in un cesto in modo che posso essere sempre areata, tenuta in un luogo asciutto e conservata in un vaso ben chiuso). Con piantaggine secca e timo si prepara un’ ottima bevanda preventiva dei raffreddamenti, indicata per asma, bronchite, tosse…

Bevanda di piantaggine e timo (Timo serpillo - si trova in estate nei posti al sole e sulle rive dei fossi: è un antibiotico naturale). Questa bevanda va preparata con un procedimento particolare proprio per riscaldare e va presa al primo accenno di raffreddamento.
Per due tazze d’acqua - da bere subito, più calde possibile:
caramellare 2 cucchiai da dessert di zucchero mascobado, aggiungere ½ fettina di limone bio, acqua e portare a bollore;
togliere dal fuoco e lasciar riposare qualche minuto, poi rimettere sul fuoco riportando a bollore - ripetere per 4/5 volte. Infine, fuori dal fuoco, aggiungere un pizzico di timo secco (o una presa di timo fresco) e 1 pizzico di piantaggine essiccata (o una presa di piantaggine fresca). Lasciare per ½ minuto.
Bere subito, anche più volte al giorno.

venerdì 27 febbraio 2009

E' tempo di... andare per erbe selvatiche

Qui in Umbria si dice “annamo a cicoria” ma, in realtà si vanno a raccogliere le cicorie (Cichorium intybus), cicoria, cicorione, crispigni, caccialepre, grugni, raponzoli e pisciacani (tarassaco).

Si parte per prati, campi abbandonati, rive di fossati e, se possibile, per uliveti,
per recidere le cicorie con un colpetto secco e diritto, a due centimetri dall’inizio della radice,
con un coltello ed un cesto dove mettere le cicorie già ripulite dal terriccio e dalle foglie meno belle…
così a casa, saranno solo da lavare – cambiando più volte finché l’acqua resterà pulita.

Cicorie Cotte
serve una pentola molto grande e, per non perderne i sali minerali, queste devono cuocere in acqua già calda e salata. Se dovesse ridursi troppo aggiungere, per togliere tossine, ancora acqua calda.

Cicorie Crude
si possono mangiare da sole - scegliendo le rosette di tenere foglie piccole, appena spuntate -
od aggiunte ad una normale insalata.
Condire con succo di limone, sale, olio di oliva extra vergine ed erba cipollina tritata.

Ripassate in padella
Tostare dello zenzero (una fettina, tagliata poi a fiammifero),
Saltare le cicorie, bollite e ben strizzate, in una padella ed a lungo, per ossigenare, aggiungendo olio(extra vergine d’oliva) a poco a poco, direttamente sulla padella, non sulle erbe.
- salare, che il sale serve a insaporire ma anche a bilanciare l’olio -

Le più tenere, appena sbollentate, si possono mangiare aggiungendole ad un uovo strapazzato, per bilanciare le proteine, o anche su del pane tostato per una colazione salata.

Queste sono solo “le cicorie” ma, nei punti più soleggiati e protetti È ANCHE TEMPO DI….

malva, ortica, piantaggine (Plantago maior ecc.-), grisoi (Silene cucubalus), margheritine e primule (le foglie), spinacio selvatico (Chenopodio, Buon Enrico, Erba di San Giovanni, giamaita) artemisia (Artemisia vulgaris).

Per disintossicarci dalle tossine accumulate durante la eccessiva e sbilanciata alimentazione invernale possiamo prendere per 2/3 settimane - ogni giorno - 1 o 2 cucchiai di
Centrifuga d’erbe selvatiche con piantaggine, malva, artemisia, etc.

Brodo vegetale alle erbe selvatiche
Per renderlo più ricco di sali minerali si possono aggiungere ad un brodo vegetale delle erbe selvatiche sminuzzate, facendolo cuocere ancora qualche minuto.