I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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domenica 12 aprile 2009

La distrofia maculare di Fuchs

(Dis. di Piero Bagnariol)
Con il nome di distrofia maculare di Fuchs, famoso oculista e ricercatore, s'intende una abbastanza rara patologia degenerativa della retina, soprattutto a livello della macula, o fovea, ove esiste la massima concentrazione di coni e bastoncelli, che consentono una visione centrale distinta.
Questa patologia, da causa ignota, ha una componente genetica, comporta una progressiva perdita della vista e può portare alla cecità.
Viene definita irreversibile, non curabile né guaribile.
Ma è proprio così?
 Anita dichiara un grosso miglioramento con l'auto trattamento su punti del viso, capo e collo, correlati con la retina. (Vedi articolo retinopatia e maculopatia degenerativa nel Blog)
Devo dare qualche spiegazione sul significato d'eredità.
Prendiamo ad esempio l'emofilia.
E' una gravissima malattia ereditaria, legata al solo sesso maschile (geneticamente XY), recessiva, che non compare nelle femmine, che solo la trasmettono, perché la presenza del difetto su entrambi i cromosomi X (femmina), è incompatibile con la vita dell'embrione.
Le femmine con un solo cromosoma X malato, non presentano la malattia, perché il secondo cromosoma X, sano, prevale-
Il maschio, che di cromosomi X ne ha uno solo, se questo è anche malato, presenta in pieno la malattia.
Questa è presente dalla nascita, incurabile ed inguaribile, e porta sempre a morte, per emorragie irrefrenabili.
Esistono altre forme meno gravi, le para emofilie, curabili e compatibili con la vita.
Un mio compagno di scuola ne è morto per essere stato trasfuso con sangue infetto da AIDS...

Torniamo alla distrofia di Fuchs.
Questa compare in età anche molto avanzata, con una certa prevalenza per le donne.
Ciò significa che il gene malato non è da solo sufficiente a determinare la malattia.
Ci vogliono anche altri fattori
- Genetici: il gene stesso difettoso, nel corso della vita può subire ulteriori danni che lo rendono pienamente capace di esprimere la malattia.
Infatti non tutti i portatori del difetto s'ammalano.
Oppure, altri geni protettivi possono esser danneggiati per fattori acquisiti, tossico-metabolici, e non proteggere più.
- Stile di vita: accumulo di tossine, radicali liberi, etc, che danneggiano la retina, esponendola all'effetto del gene malato.
Questi errori sono dipendenti da:
- troppo cibo - troppi prodotti animali e zuccheri (acidosi, tossine, radicali liberi),
- intestino pigro e sporco,
- postura scorretta con tensione nucale, collegata con stress retinico,
- respiro corto (acidosi, tensione),
- stress di vita quotidiana,
- stato d'animo, non ultimo il terrorismo medico nell'informazione sulla malattia.

Quindi le possibili terapie.
Meno cibo, carni e zuccheri.
Pulizia dell'intestino, digiuno e dieta: erbe selvatiche, enzimi, probiotici, antocianine, (es mirtillo).
Correttivi e Auto terapia dei punti correlati. (vedi, nel Blog, "Retinopatia e maculopatia degenerativa")
Ringraziamento e perdono: non arabbiarsi contro il sintomo, il destino, se stesso e gli altri, ma utilizzare il sintomo per migliorare la propria vita, in modo che la vita stessa lo riassorba come non più necessario.
Non paura di fronte alla diagnosi.
Sicuramente tutto questo porterà a ridurre i danni, ritardarel'evoluzione negativa e , con un po' di coraggio e costanza nella pratica, anche a guarire...

 Da parte mia, nei prossimi giorni, mi recheró per la quarta volta in Africa, e per la cinquantesima fuori Europa, a fare volontariato.Il mio progetto è semplice.
Fornire gli strumenti, scientifici, efficaci, sostenibili e non tossici, per curare malaria e TBC.
Queste due patologie sono le più diffuse e la prima causa di morte al mondo, con decine di milioni di decessi all'anno.
Studiare e valorizzare la medicina tradizionale africane, ricchissima ma sempre più abbandonata per cattiva informazione ed interessi di vario tipo.
Proporre un percorso di studi, fino alla laurea in medicina, e dare il sostegno necessario, a ragazzi in gamba, che possano diventare medici territoriali, con una utenza di oltre centomila abitanti.
Poi, che scelgano liberamente, secondo scienza e coscienza, quale medicina praticare.
Infine, realizzare alcune pompe a mano, perché l' acqua potabile divenga, per tutti e per sempre, sorgente di vita.

Auguro a tutti buona Pasqua.
Per chi volesse saperne di più, teoricamente e praticamente, propongo la lettura degli articoli "Retinopatia e maculopatia degenerative" e "Ancora sulla retina", sempre su questo blog

venerdì 27 febbraio 2009

Parliamo di cancro (senza paura) - 1 - Le cause

Le cause di cancro comunemente accettate dal mondo scientifico accademico si possono riassumere in quattro gruppi.
Inquinamento
Ce n’è di tutti i tipi: chimico ed industriale, non ultima l’industria dei farmaci, naturale (radioattività spontanea terrestre), da scorie radioattive prodotte da ordigni bellici e dall’uso cosiddetto pacifico del nucleare. Ed ancora, radiazioni solari (raggi UV ad alta energia), radiazioni cosmiche (raggi x e gamma), elettromagnetico ( da elettrodotti, onde radio e radar), ecc.
In questo gruppo inseriamoci anche il fumo di sigarette…
Alimentazione
Questa, a sua volta, sia perché contaminata dalla chimica di tutti i tipi, sia per la natura di certi alimenti, in primis prodotti animali e zucchero bianco (in seguito spiegherò perché), sia per la quantità -eccesso !-, che il modo di cottura.
Genetica
Incidenza maggiore in certe famiglie d’alcuni tipi di cancro e continua scoperta di geni “cancerogeni”. Su questo dovrò ritornare.
Virale, batterico e micotico
Es: aflatoxine di certe muffe, alcuni tipi di sarcoma causati da virus ecc…

E basta? Salvo errori ed omissioni, per la scienza moderna dovrei dire punto e basta.
Devo aggiungere però che così non può bastare.
Questo spiega, al massimo, le cause del cancro nel mondo vegetale.
Io stesso ho avuto occasione di vedere, a Chernobyl i nuovi “mostri” vegetali, pini a tre punte, anziché una, ed altro.
Questa spiegazione non copre nemmeno le cause del cancro negli animali domestici, figuriamoci l’uomo!
Universalmente l’uomo è riconosciuto portatore di tre dimensioni, fisico, cuore-mente e spirito, inscindibili ed unitarie.
La scienza moderna in modo molto riduttivo, riesce a vedere solo la prima (ed un pelo della seconda, ma raramente).
Dobbiamo per forza aggiungere lo stato d’animo umano, in tutte le sue manifestazioni.
E’ di comune constatazione che ci possiamo ammalare di cancro per rabbia, nodi non risolti, depressione, paura (specie quella del cancro, indotta, spesso, da informazioni a senso unico), ecc.
Ma anche per sofferenza emotiva positiva verso qualcuno: lutto grave, tentativo d’amare e voler bene, desiderio di far felice chi non ne vuol sapere, o fa solo contro, e cosí via.

L’analisi delle cause non spiega però due cose: perché ci ammaliamo e che cos’è il cancro nella sua essenza biologica umana.

Avere il cancro non significa esserne malati, giacché dalla nascita alla morte, continuamente produciamo singole cellule cancerogene, o gruppi d’esse, che il nostro organismo, se ben funzionante a tutti i livelli, ha la saggezza e la capacità di riassorbire…

Ho avuto la fortuna d’aver due cancri visibili (e chissà quanti altri, non visibili…).
Il primo, un neo al volto, fortemente sospetto: eterociclico, discromico e da ultimo sanguinante.
Era comparso dopo sette anni di grave depressione, ed è scomparso da solo, dopo aver recuperato una condizione di normale benessere, grazie anche ad un’alimentazione più bilanciata (ne parlerò un’altra volta), ad un maggiore impegno fisico ed alla non paura del cancro stesso…
Il secondo, da parecchi anni presente, è un piccolo basalioma ad una gamba.
Essendo un cancro a bassissima malignità, me lo tengo ben caro, poiché è un osservatorio prezioso.
Continuamente ne verifico i cambiamenti di dimensione, di colore, di vascolarizzazione (la cosiddetta neo angiogenesi), e le loro continue oscillazioni, dai peggioramenti alla quasi totale scomparsa, in relazione allo stato d’animo (è il più importante), all’alimentazione, all’attività fisica…
Per me costituisce un laboratorio scientifico a cielo aperto e spesso esperimento l’effetto di varie sostanze naturali.
Fra l’altro regredisce con la propolis, l’aglio, la cipolla, il peperoncino, soprattutto associati a Bayu, un classico prodotto Giapponese, della tradizione Samurai, prodotto attualmente in forma ultra raffinata dal grasso omentale del cavallo.
(Non ho mai fatto pubblicità commerciale, ma essendo altrimenti introvabile e facendo un’eccezione, informo che è importato da Life Stream srl, di Pesaro).

Concludo questo primo capitolo sul cancro sfatando un mito negativo, a sua volta induttore di cancro: che esso sia il male del secolo…
Non è così, non tutto il cancro vien per nuocere.
Io stesso ne sto studiando il possibile e probabile significato biologico positivo, soprattutto nell’ontogenesi delle sue prime tappe biologiche...
Vi prego, smettiamo d’averne così tanta paura, di considerarlo il nostro nemico peggiore, perché, alla fine, siamo noi stessi causa e strumento di guarigione del cancro e dal cancro…
Meglio convincerci che il vero male del secolo è l’egoismo, vero cancro della società umana…

(Continua…).