I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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sabato 1 febbraio 2020

Johann Strauss Sohn - An der schönen, blauen Donau, Walzer, Op. 314

CORONAVIRUS: VOX POPULI - Parlano Testimoni Oculari!



Dopo aver visto il filmato, se volete, fate partire Danubio Blu, qui sopra e vi cosiglio di leggere nel contempo l'articolo qui sotto ..

Parliamo di Coronavirus senza paura - 2

Finalmente un documento vero dalla Cina, che ci fa vedere in pieno la realtà di un mondo globalizzato in cui la segregazione, l'abbandono a se stessi, la mancanza di qualunque sostegno, anche solo psicologico, di un briciolo di calore, il terrorismo: tutto questo l'hanno chiamato 'cura scientifica del problema Coronavirus' ...
La Cina, che per millenni ha conosciuto le infinite risorse terapeutiche naturali che il Pianeta offre, ha dimenticato tutto in nome della presunta onnipotenza della scienza medica di facciata e di mercato, facendo l'uso peggiore anche della stessa 'medicina scientifica moderna', che pure ha, o aveva le sue risorse di una qualche efficacia. La prigionia in casa, oggi, la chiamano ospedale, l'abbandono e la morte terapia...
Stiamo vicini a loro almeno con un pensiero di amore solidale e di umana condivisione: aiuterà prima di tutto noi stessi ad essere più forti di fronte al virus, che sta arrivando anche qui da noi, e loro a non finire nella disperazione dell'abbandono. Il Coronavirus non è la peste e la mortalità ad oggi, è appena superiore a quella media della comune influenza ... Ma il terrorismo 'scientifico', che copre l'ipocrisia e l'impotenza reale del sistema, sta rischiando di trasformare tutto ciò in una catastrofe ... 

Aggiungo solo che è incredibile che la sedicente medicina scientifica non abbia altri rimedi contro i virus che non siano le mascherine ed il consiglio di lavarsi le mani - infatti, loro stessi, per primi, se ne stanno lavando le mani -, ma continuano ad ignorare se non a deridere la millenaria esperienza sull'uso delle migliaia di sostanze naturali dotate di comprovata efficacia sui virus.
Ho già scritto ieri su questo stesso sito, qui sotto, un ampio articolo in cui parlo di efficaci rimedi naturali per superare l'infezione e potenziare le capacitò di auto guarigione. Altre abbondanti informazioni le trovate su questo stesso sito 'Salute Secondo Natura - guarire in modo umano', che io stesso curo: non vi troverete nessuna pubblicità ne auto promozione, ma voglio precisare che sono Medico con cinque decenni di laurea alle spalle (e qualcuno, spero, forse anche nel futuro ...)
Oggi mi limito a fornirvi un'ulteriore ricetta, quella dello sciroppo allo zenzero, in un preparato 'composto' che potenzia la già comprovata efficacia dello stesso zenzero nel debellare i virus delle varie 'influenze, inclusa quella attuale da Coronavirus. 
Eccola qui!
Tagliate a fettine molto sottili un etto circa di radice fresca di zenzero. In un pentolino versate circa mezzo litro d'acqua (anche quella del rubinetto), aggiungete quattro cucchiai colmi di zucchero scuro integrale e quattro cucchiai di un buon aceto di vino (ricco in polifenoli ed utile a garantire una migliore conservazione dello sciroppo). Inoltre, cinque sei chiodi di garofano, un cucchiaino di cannella e un cucchiaio di liquirizia purissima in pezzettini (si trova ovunque nei supermercati dove trovate anche lo zenzero ed il resto ...) A piacere, se c'è, un cucchiaino raso di timo (anche questo nello scaffale delle erbe ed aromi nei supermercati) Tutte queste sostanze agiscono in sinergia sia distruggendo i virus, sia aumentando le difese naturali, sia combattendo la tosse . Versate lo zenzero a fettine, portare ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciar sobbollire per un quarto d'ora. Lasciate raffreddare, versate tutto in un recipiente di vetro a tenuta ermetica (oggi si trovano ovunque), e conservare in frigo.La durata è illimitata. Per prevenzione 3 cucchiai al giorno. In caso di contagio almeno il triplo, aggiungendo alla dose giornaliera trenta gocce di Propolis biologica, possibilmente non in soluzione alcoolica , cosi' che, a dosaggi di un terzo degli adulti, possono usare la bevanda anche i bambini. (Meglio acquistare la Propolis in erboristeria). Alimentazione di base vegetariana, con abbondanti verdure crude miste di stagione ... 

Lo sciroppo, che tutti trovano delizioso, e che si può cominciare a bere da subito, oltre alle proprietà che ho detto, è un poderoso ripulitore dalle tossine intestinali, attivatore della funzione depurativa di reni, fegato e della sudorazione. Inoltre, è il miglior anti nausea ad oggi conosciuto.
Cos'altro? Ah si': buon divertimento e buona salute con la delizia di colore marrone scuro, profumata, pungente e piacevolissima, che avete voi stessi preparata ...
Ah, dimenticavo: lo zenzero stesso va mangiato come appetizer o per accompagnare le varie pietanze..
Poscritto: non dimenticate di ringraziare madre Natura, lo zenzero e voi stessi, che vi siete decisi a prepararlo. Il Coronavirus stesso, visto che non gradisce la bevanda, nel caso che si facesse ... vivo, deciderà rapidamente di togliere il disturbo!

giovedì 30 gennaio 2020

J. Strauss: Rosen aus dem Sueden Walzer- Daniel Nazareth, conductor

Parliamo di Coronavirus senza paura!

(Per una serena lettura ascoltate Strauss in sottofondo, se volete ...)

L'ennesima epidemia di ...panico! Cui prodest? A chi giova? 

Ma andiamo con ordine ...
A detta di alcuni 'Eminenti', la nuova epidemia influenzale con alto tasso di contagiosità e virulenza comparsa in Cina, pur se legata ad una ennesima variante della pleiade di ceppi virali 'parainfluenzali' (fenomeno tutt'altro che sporadico) e pur essendo comparsa in regioni ben precise di un paese che, negli ultimi tempi sembra diventato una specie di apripista di detti virus 'rognosi' - ma non in tutti i casi, anzi! ... 
 Dunque, dicevo? Ah si', a detta degli Eminenti, alla rapida diffusione del Coronavirus B, variante Wuhan, fra gli umani, diffusione che pare più veloce di quella della SARS, si contrappone, finora, una mortalità di poco superiore a quella di una ... comune influenza.

 Infatti muoiono di polmonite virale o di insufficienza renale, o di encefalite soprattutto anziani già mal messi e con gravi patologie preesistenti ... Allora la SARS di diciott'anni fa ha insegnato qualcosa? Pare di no! Subito è panico, per svariati motivi.
Vediamone insieme alcuni, a quanto è dato di sapere ad oggi.
"I Coronavirus circolano principalmente tra gli animali, ma in passato hanno saputo evolversi tanto da infettare gli esseri umani, come è avvenuto con la SARS, la MERS e con altri quattro Coronavirus che vennero riscontrati negli esseri umani e che causarono, tuttavia, solo lievi sintomi respiratori come il raffreddore comune ... 

Nel 2002, con origine nei pipistrelli a ferro di cavallo, poi attraverso gli zibetti presenti nei mercati di animali vivi, scoppiò un focolaio di SARS nella Cina continentale e, con l'aiuto di alcuni super-spargitori (!) e dei viaggi aerei internazionali, ha raggiunto anche il Canada e gli Stati Uniti, causando oltre 700 morti in tutto il mondo. L'ultimo caso si è verificato nel 2004 ..." (Da Wikipedia)
L'angoscia ed il panico nascono quando ci si accorge che il virus è un ceppo nuovo, il cui serbatoio sono stati probabilmente gli animali selvatici, e che appartiene al 'famigerato' sottogruppo Corona B. (Corona perché la struttura del virus all'ultramicroscopio si presenta come una 'corona' con 'diademi', nella parte esterna del virus ...)

È stato detto anche che il virus può mutare…Certo, spesso i virus mutano, ma per adattarsi all'ospite, l’essere umano in questo caso. Ma l’adattamento, in genere, a detta dei virologi, consiste nel diventare sempre meno letale. Perché? Perché senza l’ospite il virus non vive, non si moltiplica e quindi non gli “conviene” uccidere l’ospite. Possono esistere eccezioni a questa “regola” ma secondo gli scienziati, in genere l’andamento della vita dei virus è questo.
Nel caso della famigerata SARS morirono un numero basso di pazienti, meno di mille, in tutto il mondo, in rapporto al numero altissimo di contagi, soprattutto di quelli non documentati nell'immensa Cina ...
Viceversa, nel poco popolato e super-civilizzato Canada, che riusci' a porre a ricovero coatto tutti gli infetti, il rapporto decessi- casi diagnosticati (il rapporto, non il numero totale che fu basso!) fu invece molto alto: una quarantina sul poche centinaia di infetti. A livello totale mondiale, di circa 700 morti, fa il 6%!
All'epoca il ricovero, pur prevenendo un maggior numero di contagi tramite la segregazione, fu fatale per molti ricoverati, per svariati motivi ... Infatti ai ricoverati vennero fornite cure solo palliative o di sostegno generale, perché la medicina ufficiale, allora come ora, è impotente verso i virus in generale ...
Ma non cosi' madre natura!
Basti citare, fra gli insetti, la sostanza difensiva 'completa', virus inclusi, prodotta dalle api, giustamente chiamata Propolis' dalle parole Pro, a vantaggio, e 'Polis', della comunità. Ma non è certo l'unico caso.
Nei vegetali, a partire dalle alghe, per finire con le Sequoie, l'elenco delle piante che producono sostanze capaci di debellare i virus è enorme. Citerò solo, fra le più note, l'alga Clorella (e simili del gruppo delle cianofite), la Calendula, lo Zenzero, la corteccia di China e, per esperienza personale diretta, l'Artemisia comune (non solo la 'Cinese'!). Ma ce ne sono a bizzeffe ...
Inoltre, in natura, migliaia di altre sostanze chimiche di sintesi vegetale (ad esempio la vitamina C, ma non solo!), hanno potenti effetti di stimolare le difese immunitarie, la produzione di antivirali naturali (in particolare gli interferoni naturali atossici), di aumentare il metabolismo, la produzione di linfociti T4 'helpers', dei leucociti e via dicendo ... A volo d'uccello: tutte le vitamine note, e moltissime delle piante, dalla Artemisia alla ... Zucca (i semi), al citato Zenzero, alla Soja (specie quella verde), e soprattutto le piante ricche di para-vitamine 'B', ossia quelle che contengono granuli pigmentati, dalle carote al ribes, ai frutti di bosco colorati, eccetera, esplicano queste molteplici funzioni di sostegno alla vita. Siamo nati, fortunatamente, in un pianeta intelligente e generoso! ...
E qui mi fermo ...
Tutti quelli che ho citato sono rimedi arcinoti alla medicina ufficiale che, nella cultura (ahimè parziale e spesso dogmatica) della cosiddetta scienza ufficiale non furono assolutamente somministrati ai pazienti messi a ricovero ... Il Canada insegna!.
In Oriente, viceversa, la visione scientifica accetta da sempre di associare ai farmaci di sintesi anche le erbe di riconosciuta efficacia, aumentando a dismisura l'armamentario terapeutico. In Cina, inoltre, ci fu il 'fai da te', basato sulla saggezza tradizionale, tanto che tutta la soia verde dei supermercati, in pochi giorni scomparve dai negozi: milioni di tonnellate!!!. Questo spiega, anche se parzialmente, come nella immensa Cina il rapporto decessi - infezioni fu in pratica bassissimo ...
In questi giorni, in Cina, decine di milioni di persone sono segregate in casa, ed in tal modo non possono nemmeno prevenire l'infezione con rimedi naturali. E questo per rassicurare noi paesi 'Occidentali' sull'efficienza 'poliziesca' del grande 'impero orientale' ... Speriamo bene, perché decine se non centinaia di milioni di esseri umani non possono esser tenuti ai domiciliari per molto tempo senza rischi di drammatiche conseguenze ...
Ci sarebbero migliaia di altre cose da dire su cause ed effetti, ma mi fermo nuovamente qui.
Concludo con Ippocrate: per prima cosa non nuocere: basta panico!!! Poi lasciare che la gente, alle presunte certezze ( ed alle palesi incertezze nel campo virale) della 'superiore' cultura medica occidentale possa aggiungere, almeno aggiungere! i tesori preziosi della saggezza atavica, accumulati nel corso dei milioni di anni di storia umana, e dei miliardi di anni di esperienza di Madre Natura.
Vi abbraccio tutti: state tranquilli e cominciate da quello che vi ho proposto, oltre che seguire scrupolosamente i consigli delle autorità ufficiali.
Magari partendo dalla ubiquitaria, diffusissima, umile gramigna, bevuta come tisana, come gli animali, da sempre ci insegnano ...
Buona vita a tutti

lunedì 3 dicembre 2018

Il giuramento di Ippocrate

«Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto:
di stimare il mio maestro di quest' arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.
Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato dagli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.»


Presento questo documento, nel testo originale tradotto dal Greco, come esempio di morale umana valido anche oltre lo specifico caso del medico. 
Quando mi laureai, nel 1969, non vi fu nessun giuramento, forse per evitare che fosse una farsa o uno spergiuro. A questo giuramento, comunque, ho cercato di rifarmi quotidianamente nei 49 anni trascorsi da allora.
L'ordine fascista dei medici tutela i suoi iscritti spergiuri contro l'interesse dei pazienti! Per questo me ne sono cancellato, con orgoglio, appena cessata la mia attività legale di medico convenzionato. 
Oggi, se anche solo visitassi un paziente, anche per gravi motivi, sarei esposto a due rischi antitetici: l'esercizio abusivo della professione o l'omissione di soccorso aggravata. 
Del primo, me ne frego! Nel secondo caso non incorrerò mai!

 

lunedì 13 agosto 2018

Serratia Marcescens ... Un bimbo non c'è più - 2

Secondo una stima prudente le specie di microorganismi sarebbero sul pianeta almeno mille miliardi ... Di queste solo 100000 sono note ... E di queste poche centinaia sono causa di malattia per gli esseri umani. Queste ultime si dividono in patogeni 'obbligati', come ad esempio gli pneumococchi, e patogeni opportunisti che, normalmente, convivono con noi per reciproco vantaggio, e solo raramente causano malattie ... Questo avviene quasi solo in seguito ad errori terapeutici, ma ne ho appena parlato ...
Ci sarebbe moltissimo da ridire sul significato di 'patogeno obbligatorio'. Isolare sempre, in caso di alcuni tipi di polmonite, lo pneumococco, vuol dire solo che la sua presenza è necessaria per la malattia, ma non sufficiente ... Oggi, infatti, lo pneumococco è raramente trovato in pazienti con polmonite: prevalgono altri tipi di germi e soprattutto la causa della maggior parte sono virus ... Un bombardamento inutile, oltreché sempre dannoso, di ogni febbre e tosse con inefficaci antibiotici facilita l'attecchimento secondario di germi, come lo pneumococco, che fino a quel momento erano solo innocui saprofiti ...
Inoltre determinante è la condizione generale, l'età, lo stato di nutrizione, la capacità immunitaria (questa ultima abbassata pericolosamente dal sistematico uso del cortisone ...) dell'individuo, per far si che un virus od un batterio divengano efficacemente agenti della malattia.
Quando Fleming, del tutto casualmente scopri' l'effetto antibatterico di una muffa, il Penicillum notatum, molte vite furono salvate, pur iniettando una sostanza pestifera, produttrice di tossine estremamente tossiche ... Ma bastavano poche unità di penicillina ed il risultato era clamoroso, mentre i danni tossici erano limitati. L'uso indiscriminato, per motivi commerciali, delle stesse muffe causò una rapidissima resistenza anche verso le nuove penicilline sintetiche e semi sintetiche, addizionate di molecole capaci, per un po', di potenziarne l'effetto e lo spettro d'azione.
Per una cinquantina d'anni sempre nuove molecole vennero introdotte e quasi subito prescritte a tappeto, anche per banali raffreddori. I motivi commerciali distrussero ogni tentativo di opposizione razionale dei pochi medici che si documentavano. Moltissimi divennero prescrittori dietro compenso, ed istruiti quasi unicamente dagli agenti informativi del farmaco.
La conclusione, già da oltre un decennio, è che la battaglia con gli antibiotici, oggi, è definitivamente una battaglia persa ...
Non lo dico io, ma i maggiori farmacologi del mondo ...
A fronte di tutto ciò, in Natura, esistono centinaia di migliaia di sostanze naturali sufficienti a debellare qualunque epidemia presente e futura. In una sola foglia sono presenti anche centinaia di molecole, in sinergia d'azione, che rendono pressoché impossibile la selezione di ceppi resistenti.
Ma non si vuole farlo sapere, o si denigra la Natura senza conoscerla. Errare è umano, perseverare ... specialistico!
Nel prossimo articolo volto pagina e parlerò della mia visione delle cose in materia, maturata in cinquant'anni di esperienze sul campo, dal punto di vista scientifico, filosofico ed etico, in una parola umano.
Buona giornata a tutti

domenica 12 agosto 2018

martedì 10 gennaio 2017

Vita Uomo Natura: Un granello di senape ...

Vita Uomo Natura: Un granello di senape ...: Un granello di senape: un piccolo, povero, umile granello di senape ...  ‘Cosa fa un granello di senape applicato sulla cute?’  La doman...

lunedì 28 novembre 2016

domenica 20 novembre 2016

sabato 12 novembre 2016

A scuola da Lilli 2: la tutela della salute in un cane ...(E non solo!)

 Lilli durante la 'malattia, a metà settembre ...
Quando, due mesi fa, arrivai a fare una diagnosi certa sulla paresi che aveva colpito Lilli, cucciolo femmina di Pastore di montagna della Balkania, (neurite tossi infettiva da virus, equivalente della sindrome di Barrè-Lieu umana), oltre ad avviare subito una terapia sintomatica e causale del problema, andai ad informarmi ...
I primi cinque o sei seducenti articoli di altrettanti 'illuminati' medici veterinari, si basavano sul terrorismo allo stato puro e sulla ineludibile necessità di ricoverare l'animale nelle loro cliniche ...
"Patologia estremamente grave, che può portare a morte per paralisi respiratoria, e per la quale è indispensabile il ricorso a terapie ben consolidate della medicina ufficiale. Rischio, comunque, ad onta delle terapie, di continue ricadute e dello sviluppo di una patologia autoimmune verso le componenti fisiologiche del sistema nervoso periferico ..."  Perfetto!
Solo nel settimo articolo un veterinario intellettualmente onesto chiarì che la prognosi della patologia in sé e per sé era completamente positiva: quasi 100% di guarigioni totali nell'arco di uno-quattro mesi ... Tirai un respiro di sollievo!
Ma quali sono queste consolidate terapie di una patologia da virus oggi a disposizione della 'scienza' medica ufficiale? La solita, antichissima trinità terapeutica: antibiotici (per prevenire sovrapposizioni infettive ...), antiinfiammatori di sintesi e cortisone! Qualunque testo scientifico di immunologia spiega bene: il cortisone, che nei primissimi tempi ha spettacolari effetti su dolori, infiammazione e sintomi paretici, è anche un potente inibitore delle difese immunitarie, facilita le sovra infezioni batteriche, stimola i virus a replicarsi, blocca la crescita delle cellule immunitarie (linfociti, plasmacellule, istiociti, granulociti, monociti, macrofagi), ed in tal modo anche la produzione di interferoni naturali, oltre che causare una caterva di catastrofiche reazioni a catena, la peggiore delle quali è la ipo-atrofia delle ghiandole surrenali, unici organi che la natura ci ha dato per proteggerci nei momenti di bisogno acuto ...
Gli antibiotici, oggi somministrati alla 'pene' per qualunque patologia infettiva o presunta tale, ed assolutamente sprovvisti d'effetto sui virus, oltre ad essere diventati in tal modo pericolosamente inefficaci, inducono ulteriore danno tossico all'organismo e, frammisti ai residui di mielina (che i virus mettono in circolazione, dopo aver distrutto le cellule di Shwann che avvolgono, nutrono e proteggono i nervi), concorrono a creare degli ibridi mostri fra componenti essenziali del nostro organismo e residui delle molecole antibiotiche, con risposta autoimmunitaria recidivante o permanente contro il proprio sistema nervoso, fra cui Sclerosi multipla e SLA ... (Parlo sempre in riferimento al caso specifico, bada bene!, anche se il discorso è di carattere generale). 
Gli antiinfiammatori, infine, hanno bensì il benefico effetto di ridurre dolori e sintomi, alla pari del cortisone (e quindi sono quantomeno superflui, associati allo stesso), ma inibiscono temporaneamente anche la febbre e con essa la risposta immunitaria collegata alla febbre, che madre Natura ha saggiamente fornito ad ogni organismo animale a sangue caldo ...
Capito un pochino cosa succede con terapie che fanno si' una rapida bella figura sui sintomi, ma  sono assolutamente controproducenti sulle cause?
Devo dichiarare apertamente che antibiotici, cortisone ed antiinfiammatori, se usati da mani esperte, con chiare indicazioni cliniche e nei tempi e modi giusti, sono ottime opportunità terapeutiche: ma questo, oggi, quando mai accade?
In quei giorni di sofferenza di Lilli, ed anche miei, se avessi avuto in po' di cortisone, almeno per lenire le sofferenze continue della mia nuova compagna, lo avrei usato, con scienza e coscienza. Ma alla fine i rimedi naturali plurimi, usati frammisti col cibo più idoneo al caso, resero non necessario il ricorso al farmaco.
Di questo ho già parlato, con una certa abbondanza, nell'articolo 'Ancora sulla depressione: a scuola da Lilli', e più ampiamente in quasi tutto questo blog ...
Lilli in Ottobre, del tutto guarita

Ma, come ogni problema di salute ha le sue vere cause nelle condizioni generali di corpo, cuore e spirito (e questo è altrettanto vero anche per i nostri piccoli amici a quattro zampe, e non solo per loro ...), così ogni guarigione è un processo che coinvolge la Natura stessa di cui siamo fatti, nella sua interezza; e devo ripetere che una carezza, un respiro lungo, una mano ed un cuore calorosi, hanno più effetto di qualunque altra cosa, anche per i nostri fratellini minori, compagni di viaggio e devotissimi amici in questa meravigliosa esperienza (ed avventura) che si chiama Vita. 



e Lilli oggi, a metà Novembre, in rapidissima crescita (e ottima salute ...)

lunedì 31 ottobre 2016

Mangiare meno, mangiare meglio, mangiare ringraziando

L'epoca del cibo genuino e prodotto nel rispetto delle leggi di natura è finita da un pezzo. L'unica cosa che possiamo fare è ridurre il carico inquinante collegato ormai, anche se in misura molto diversa, con tutto quello che mangiamo e beviamo.
Tutto il cibo che introduciamo oltre il necessario è un crimine verso noi stessi e verso l'intera umanità. Dobbiamo cominciare a renderci conto che siamo responsabili in prima persona verso la nostra salute a cominciare da quanto e cosa mangiamo; e verso la salute di tutto e di tutti anche per quello che restituiamo all'ambiente, dopo averlo saccheggiato in conseguenza della nostra onnivora voracità. 
Mangiare troppo, fino al limite di vivere per mangiare, è forse il più diffuso modo di perdere le nostre prerogative umane e di sottrarre risorse a quel miliardo di esseri che patiscono la fame. 
Non sono né vegetariano, né vegano né fissato: dico solo che stiamo tutti, nel nostro mondo pravilegiato, mangiando troppo e male. E non sono nemmeno contro la carne, ma ritengo che mangiarne troppa non possa che farci del male. Accetteremmo, ad esempio, di farci invitare a pranzo da un maiale? Allora perché accettiamo di divorarne grandi quantità, sapendo come viene alimentato? (Fra l'altro carcasse in decomposizione, lettiere con feci e urine, perfino olio usato di automobili ...)
Quindi, senza fanatismi o crociate, mangiamo meno carne e bilanciamo prima di tutto con quelle sostanze che ne riducono la tossicità: fra le moltissime, zenzero, ravanello e daikon, curcuma, aglio, cipolla, carota, sedano, rape ... Ed ancora, fra gli aromi e le spezie, pepe (in quantità modica), peperoncino, senape, rafano, ginepro, erbe aromatiche: prezzemolo, dragoncello, timo, rosmarino, salvia, basilico, origano, maggiorana ... Ed infine tutte le bacche dai colori vivaci: mirtillo, ribes nero, more, visciole e via dicendo ... 
Ne ho parlato tantissimo su questo blog (vedi la 'bomba di salute') e non voglio ripetermi. Inoltre, diamo il posto d'onore a cereali, legumi e verdure (almeno in parte crude!), ed alla frutta biologica non trattata, (la mela soprattutto!). Quella del commercio, purtroppo, è bella solo per gli occhi ma pestifera! Se volete farvi una specie di chemioterapia con i fitofarmaci, continuate pure a fare il pieno quotidiano di frutta nei negozi della grande (e piccola) distribuzione  ...
Sono stato chiaro? No? Allora, per cortesia, leggete il precedente articolo sull'inquinamento del cibo industriale ...
Ma basta con queste che considero ormai cose arcinote. Parliamo di qualcosa che finora non avete forse mai letto, partendo dalla ... fisica dell'acqua! Alla fine capirete quanto l'argomento è pertinente a tutti i livelli.
L'acqua è l'elemento più diffuso e più importante del nostro bel pianeta. E' stata la culla della vita di tutti gli organismi viventi e l'elemento indispensabile per il buon funzionamento di ogni processo biologico. Eppure ne beviamo troppo poca ...
E' l'unica sostanza che può essere presente, contemporaneamente, nei tre stati: liquido, solido e gassoso. E' inoltre il solo elemento che, in prossimità dello zero termico, aumenta di volume diminuendo il suo peso specifico: per questo il fondo dei laghi e dei mari non ghiacciano mai, rendendo possibile la vita degli esseri acquatici anche nei climi più freddi ...
Ed ancora: è la sostanza che garantisce la solubilità di sali minerali, zuccheri e aminoacidi, ma non dei grassi, che per essere assimilati necessitano di essere emulsionati dalla bile ... Allo stesso modo rende possibile il trasporto fuori dell'organismo di ciò che è in eccesso: sali minerali e residui tossici della digestione, nonché di moltissimi veleni chimici; ma, come in tutte le cose, c'è un limite: il troppo stroppia! Per fare questo l'acqua deve essere di gran lunga più abbondante delle sostanze in soluzione e deve conservare una proprietà fondamentale di se stessa: la polarità magnetica e la capacità di unirsi ad altre molecole d'acqua, formando quei grappoli molecolari (clusters) che sono fra l'altro, anche l'origine dei bellissimi cristalli di ghiaccio che tutti conosciamo. Tutto questo grazie ad un carattere fisico di estrema importanza e precisione: l'angolo che separa i due atomi di idrogeno fra loro nella molecola che li unisce all'ossigeno, pari, esattamente, a 104,45 gradi! Se fosse solo di poco diverso, in più o meno, la vita, come la conosciamo, non sarebbe possibile! Da questo precisissimo parametro, infatti, deriva la possibilità di formare grandi aggregati molecolari, continuamente cangianti, che sono alla base di tutto il resto: meraviglioso, non credete?
Quanto più l'acqua è pura ed in movimento, tanto più grandi sono i meravigliosi grappoli che si formano, e viceversa ... !
Ma c'è ben altro: l'acqua è estremamente plasmabile dalle informazioni di qualunque tipo, con cui viene in contatto (e non solo da quelle chimico-fisiche, badate bene!). Ciò incide enormemente sulle sue capacità e modalità di cristallizzare e di depurare l'ambiente.
Un geniale ricercatore giapponese recentemente scomparso, Masaru Emoto, ha documentato in modo inoppugnabile quanto ho appena detto, congelando e fotografando al microscopio i cristalli d'acqua in svariate condizioni ambientali. Cosi' un'acqua di sorgente forma cristalli meravigliosi, mentre questi regrediscono, fino a scomparire del tutto, ad esempio, in un'acqua prelevata da una fogna o da un fiume inquinato: in questo caso l'acqua ha perso ogni potere depurativo, perché non circonda più le tossine, ma ne è imprigionata. Eccovene un esempio:
Ma c'è ben altro, eccome! Se una certa quantità d'acqua viene sottoposta a parole ( o pensieri!) gentili, positivi o creativi, forma cristalli sempre più belli; viceversa parole o pensieri negativi, ad esempio: ti uccido!, la fanno virare alla condizione dell'acqua di fogna!
Capite le implicazioni pratiche di quando ho detto, ed Emoto ha dimostrato? 
Un semplice ringraziamento al cibo, prima di introdurlo in bocca, anche solo pensato con cuore sincero, influenzerà il comportamento fisico delle molecole d'acqua che contiene, ricostituendo la capacità di depurazione delle stesse e, fino ad un certo punto, liberandola dalla prigione delle tossine in cui si trova, spesso, confinata!
 Masaru Emoto al lavoro ...
Ma non solo: gli stessi microorganismi tossici verranno inibiti nel loro sviluppo, mentre si svilupperanno quelli positivi, che sono alla base dei sapori e dei profumi che un buon alimento dovrebbe emanare (mi è difficile, oggi, entrare in una macelleria senza ... turarmi il naso o fare apnea!). Non ci credete? Prendete un bicchiere di vino, ponete le mani a circondarlo senza toccarlo, respirate con calma per tre o quattro minuti e pronunciate mentalmente la parola grazie, o armonia, a piacere; assaggiatelo e vedrete un vino scadente diventare un profumato e vellutato barrique ... Ho fatto tante volte quest'esperienza con famosi sommeliers, lasciandoli allibiti! Naturalmente, per confronto, un secondo bicchiere dello stesso vino rimaneva senza ... trattamento ad una certa distanza, e bevendolo restava quello di prima!
E' vero: noi siamo quello che mangiamo, ma soprattutto quello che facciamo e pensiamo, e queste due cose influenzano l'Universo intero, nel bene e nel male ...
Potrei provare a darvi una descrizione fisica del fenomeno, in base a quelle leggi di Natura che, anche se rifiutate dalla fisica parziale oggi in auge, cominciamo a comprendere ... Ma c'è un limite, per chiunque di noi: la Verità è chiara, trasparente, libera, pura come l'acqua: se cerchiamo di afferrarla, stringendola in mano, scapperà da tutte le parti: ma se con umiltà e ringraziamento forgiamo una mano a coppa, potremmo raccoglierne almeno quel pochino che ci basta, giorno per giorno, a calmare un po' la sete ...
Ma di questo, con vostro sollievo, parlerò forse un'altra volta ...

Laudato si', mi' Signore, per sora acqua
la quale è molto utile et humile et casta ...
Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra
la quale ne sustenta et governa,
et produce fructi con coloriti fiori et herba ...

(Francesco d'Assisi, Cantico delle creature)


giovedì 20 ottobre 2016

Inquinamento chimico alimentare: il maggior crimine della nuova 'società globale'

Non voglio fare un elenco esaustivo delle sostanze tossiche presenti ormai in tutto quello che mangiamo e beviamo, nè una dettagliata descrizione delle condizioni di vita dei miliardi di poveri animali allevati per la produzione di carni: comunque potete trovare in internet un'allucinante documentazione in proposito ...
Mi limito a due esempi paradigmatici: il clenbuterolo e l'allevamento intensivo dei vitelli da carne.
Il primo, notissimo farmaco antiasmatico, è una sostanza simpaticomimetica (perchè sa imitare - o scimmiottare- gli effetti degli analoghi naturali: adrenalina, noradrenalina, dopamina, serotonina etc, prodotti in maniera estremamente più saggia ed oculata dal nostro organismo), dotata di effetto stimolante sui recettori beta adrenergici 2, presenti soprattutto, ma non solo, sulla muscolatura dei bronchi. Cosa significa? Che, una volta introdotto, il clenbuterolo stimola questi recettori, i quali, a loro volta, inducono un rilassamento delle cellule muscolari dei bronchi, contribuendo al loro rilassamento, e quindi aiutando a superare la crisi asmatica ... Ma non sempre: oltre alla assuefazione, talora si verifica l'effetto opposto, ossia un grave broncospasmo riflesso, e sempre, purtroppo gli effetti indesiderati: aritmie, tachicardia, aumento del consumo di ossigeno del cuore ... ecc.
Allora, perchè il clenbuterolo è una delle sostanze dopanti più usata negli allevamenti animali, nonchè nelle palestre di 'body building'? Esattamente per gli effetti indesiderati, ossia perchè fa bruciare più grassi aumentando le richieste metaboliche dell'organismo, a spese del lavoro del cuore (che spesso può cedere di schianto), e perchè induce un aumento di volume delle fibre muscolari tramite l'inibizione dell' ATPasi, con conseguente allungamento delle stesse a scapito della funzionalità. 
Sotto questo aspetto polli in batteria, vacche e body builders sono considerati alla stessa stregua ... Si avranno carni più magre e muscoli ipertrofici (ma inefficienti ...). Ed inoltre una continua sovra eccitazione nervosa, maggiore aggressività, insonnia e tremori ... Se siete d'accordo con questi effetti, continuate pure a somministrare ai vostri figli questi alimenti, ed auguri! Ma almeno vi ho informati ... Uomo avvisato mezzo salvato!
Veniamo alle fettine di vitello, esangui, belle da vedere ma gonfie d'acqua (per la presenza di ormoni estrogeni e cortisone), nonchè scarsamente nutrienti per i motivi che adesso vi racconto.
Nei sullodati allevamenti intensivi i vitelli neonati vengono legati all'estremità di una gabbia di 40 cm per 140. Sono impossibilitati a muoversi ed a bere, ma in cambio ricevono ininterrottamente una specie di pappa priva di ferro ma ricchissima di proteine, clenbuterolo, ormoni femminili, cortisone, antibiotici ecc. Le loro fibre muscolari non possono compiere nessun movimento; la carenza di ferro le rende esangui (ma cosi' vuole il mercato degli idioti telecomandati). Il sistema immunitario non si sviluppa e presto compaiono diarree pestifere sanguinolente, con buon effetto cromatico sulle carni sempre più esangui. Quei poveri vitelli che si premettono di sopravvivere vengono macellati quando hanno riempito il volume della gabbia, e queste carni, una volta omogeneizzate, finiscono (truccate le carte), negli alimenti usati per lo svezzamento dei nostri bambini. I vari scandali del passato hanno prodotto maggiori controlli per un po', ma poi, grazie anche alle bustarelle, tutto torna come prima ...
L'alternativa è farvi da voi gli omogeneizzati con carni di sicura provenienza e leggendo un po' in internet troverete come fare ... Oppure chiedete alle vostre nonne!
Come vedete, siamo tutti responsabili, quando non complici, di tutto ciò che avviene nella nostra disumana società contemporanea, e non possiamo mettere energia solo per cercare di far cambiare il sistema, se non siamo prima determinati a ridurre il nostro personale contributo al malandazzo globale.
Il primo consiglio, comunque, è: mangiate di meno e meglio! Su questo, nel prossimo articolo, mi permetterò di darvi alcuni consigli pratici che non troverete (quasi) da nessun'altra parte ...



Ps:  Fra non molto saremo tutti debitori delle multinazionali dell'alimentazione se anche da noi, come già succede in molti paesi all'avanguardia del nord Europa, non potremo più allevare animali da cortile: cerchiamo di capirli: lo fanno per il nostro bene e la nostra sicurezza alimentare ...

sabato 24 settembre 2016

Ancora sulla depressione: a scuola da Lilli 1 -

 Dico subito che Lilli è un cane, anzi una cagnetta, probabilmente di quattro mesi, della razza Pastore di montagna della Balkania ... Tralascio ogni descrizione delle sue qualità meravigliose, perché sarebbero di parte e non la finirei più. Aggiungo solo che Lilli mi ha adottato fin dal primi momento che è comparsa, da chissà dove, nella piccola baita di montagna, lontana da tutti (ma non da tutto!), in Montenegro, dove abitavo due mesi fa ...
Aggiungo invece che credevo di saperne molto, sulla depressione, sia per esperienza personale che professionale ... Ma di questo ho ormai scritto molto, su questo blog, alla voce relativa ... Esistono tuttavia, nella nostra vita quotidiana, momenti in cui, improvvisamente, siamo messi di fronte a scomode verità, in genere tali perché ci riguardano da vicino, e che vorremmo nascondere sotto il tappeto; insomma, sperando che passino ignorandole ... Si’, e come sperare di riuscire a nascondere una palla di gomma sott’acqua! Ci riusciremmo solo se fossimo disposti a stare per sempre con le mani in acqua, assieme alla palla ... Classico rimedio peggior del male!
Una settimana fa Lilli ha cominciato a manifestare i classici sintomi della depressione, perfettamente analoghi, se non identici, a quelli degli ... esseri umani: una minore verve, una certa fiacchezza nelle frequenti e lunghe passeggiate quotidiane, lei abituata a tirare come due buoi e pazza di gioia, su e giù per i boschi; a stare sdraiata lunghe ore nello stesso posto, a mordicchiare un po’ meno del solito (era, o doveva essere un sintomo guida ...). Ho cercato di non vedere e di inventarmi spiegazioni fasulle: si sarà stancata troppo in certe passeggiate un po’ troppo lunghe (questa e carina: provatevi a far stancare un Pastore di Montagna Balcanico, se avete la fortuna e la gioia d’averne uno!). Ed ancora, le avrò dato poco da mangiare, patirà il freddo (si’, proprio un cane della sua razza, improvvisamente, comincia a patire il freddo che è il suo optimum?), e cosi’ via.
 Ho adottato, senza esserne troppo convinto, le logiche contromisure del caso, ma le cose andavano di male in peggio: stava regredendo, sissignori, regredendo; diventando insicura anche nel camminare, quasi come un cucciolo (di cane, s’intende ...); ed apatica, disinteressata a quasi tutto, tranne che al cibo, per fortuna. C’era una vistosa crisi di vitalità, sotto tutti gli aspetti. Il perché era chiaro: stava vivendo una crisi da catena (anche se lunga sette metri e più), e quasi certamente una crisi da abbandono, il mio! ( anche se parziale e moderato dai frequenti momenti passati insieme ...). Ma soprattutto stava esaurendo le possibilità esperienziali nella zona, non vastissima, che la lunghezza della catena le permetteva ... Infatti, nella prima settimana tutto appariva normale! Ho capito che per lilli, come pure per gran parte del resto del mondo animale, due sono le cose più preziose, oltre al cibo, o perfino più del cibo: la libertà di movimento e la voglia di esperienze sempre nuove che, in un cane, sono soprattutto olfattive ... In questo ultimo caso, almeno, credo che la cosa li differenzi un po’ da noi esseri umani ...
Ho dovuto adottare contromisure finalmente idonee: da ieri non la tengo più a catena, passo con lei tutto il nostro tempo, portandola con me ovunque vado. Le parlo in continuazione, cerco di gratificarla continuamente con carezze, lodi ed incoraggiamenti in tutto quello che fa, e dandole il necessario stimolo ad affrontare le cose che può e deve fare lei stessa. Inoltre, in casa c’è quasi sempre musica, una delle cose che più le piacciono, purché sia di buona qualità: se non lo è guaisce, e quasi sempre ciò coincide con i miei gusti! Le faccio fare passeggiate in ambienti nuovi, dove è attratta da nuovi odori, vado col suo ritmo, aspettando che abbia finito di fiutare bene le novità e, se si avvicina un cagnetto randagio, lascio che si studino e facciano amicizia: ho visto che è una delle cose che piacciono di più, sia a lei che al randagio!. I primi risultati già si cominciano a vedere, anche se non clamorosi. Un buon effetto l’ho ottenuto dandole biscotti inzuppati in un poco di caffè leggero, buon analettico del corpo e del morale, come del resto lo è per me e per moltissimi altri ... (Le capre di Sanaa, in Arabia, che secondo una non inverosimile leggenda, brucando avidamente i semi della sconosciuta pianta manifestavano buon umore e maggiore vitalità, pare che abbiano convinto gli uomini a provare a fare altrettanto – oggi per fortuna dopo adeguata tostatura – e con risultati talmente buoni, eccessi esclusi, che da allora la nuova bevanda non è stata più abbandonata!). Ho deciso anche di far bollire la sua carne assieme ad alcune erbe selvatiche, gramigna per prima, che è il naturale rimedio per moltissimi animali (noi inclusi, senza che ce ne rendiamo conto, e senza offesa, naturalmente!); ma anche ortica, per le note virtù antidepressive e modulanti del tono dell’umore, che la pianta, fra le altre, possiede. (Vedi la voce ortica nel blog). E domani, secondo la situazione, vedrò cosa escogitare. Intanto vado avanti cosi’ fin quando non riprenderà con le sue del tutto innocenti (ma non  innocue!), distruzioni sistematiche di ogni corpo solido presente in casa: sarà il segno della avvenuta guarigione!

Credo che fino a questo punto gran parte dei miei lettori abbiano condiviso quanto ho detto ... Ma devo aggiungere che questa dovrebbe essere la direzione corretta anche per rispondere agli stati di malessere dei nostri figli ... Ascolto, incoraggiamento, offerta di esperienze nuove ed attraenti, dedizione totale a loro nei momenti di difficoltà, pur con tutte le differenze del caso; anzi, con enorme più dedizione ed amore di quella che, spesso, siamo pronti a dedicare ad un cane ... Limitarci a scaricare il problema, che a quel punto diventerebbe quasi del tutto solo nostro, nelle mani di un pur bravissimo specialista del ramo (spesso se non troppo, almeno in America, un Neuropsichiatra infantile ...), che sempre più oggi  tende ad un approccio farmacologicamente ... pesantino, non è né l’unica né, in molti casi, la migliore delle soluzioni ... Ciò non significa che non dobbiamo ricorrere all’aiuto ed al sostegno di quanti soni esperti qualificati della materia, purché questo non divenga un surrogato di quelle quattro cosette che ho detto all’inizio di questo paragrafo ... E spero, con questo, di non aver offeso nessuno ... Tuttavia, se ciò fosse avvenuto, al di là delle mie pur buone intenzioni, vi prego di scusarmi, e di accettare solo quello che vi sarà parso condivisibile, sperando che qualcosa ci sia ... Grazie per l’attenzione, e buona vita, a voi ed ai vostri figli!

Ps Dopo alcuni giorni la situazione è peggiorata drammaticamente: si è manifestata  la vera natura del male, una paralisi degli arti posteriori, probabilmente da virus, favorita dalla depressione di cui ho parlato ... Ciononostante Lilli, anche rassicurata dalla mia presenza costante, ed aiutata dalla terapia naturale (concentrato di gramigna, come lei stessa mi ha insegnato, oltre tutto il resto già detto), e nonostante i fortissimi dolori causati da ogni minimo movimento, non ha mai smesso, una volta messa diritta sulle zampe, di camminare, e di fiutare il mondo circostante con indomito interesse ... Gli animali sentono i loro simili che soffrono, e cercano in tutti i modi di aiutarli, anche quando loro stessi sono malati ... Con mia estrema sorpresa, trascinandosi sulle zampe posteriori, un giorno è riuscita a trovare un bell'osso di gallina integro; poi ha voluto andare fino al posto dove un suo collega, più sfortunato di lei, passava la vita legato ad un palo, con mezzo metro di catena e ... gli ha regalato l'osso! Proprio cosi', lo ha deposto ai suoi piedi. Poi, con altrettanta dignità, reggendosi a stento in piedi, è ritornata alla porta di casa ...
Commosso come potete immaginarvi, con la massima delicatezza l'ho portata in casa e deposta nel suo giaciglio (il mio miglior maglione, usato nel modo migliore di sempre ...)
Oggi, a quaranta giorni di distanza, è perfettamente guarita, ed ha la forza di un leone scatenato ...