I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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lunedì 16 marzo 2020

La cannabis ai tempi del coronavirus ...

AMSTERDAM : tutti fila per le scorte. Non di mascherine e nemmeno di carta igienica o pasta. In Olanda le code oggi pomeriggio si sono create ai coffee shop per acquistare cannabis prima della chiusura di questi esercizi, decisa dalle 18 di oggi fino al 6 aprile prossimo. Così ha decretato il governo per gestire l'emergenza coronavirus.
La gente si è precipitata in strada perché la decisione del governo è stata improvvisa. Alcune caffetterie sono dovute restare aperte oltre l'orario, altre sono state rigorose. Hanno lasciato decide di persone fuori. Un uomo è stato arrestato perché ha cominciato a tossire provocatoriamente per disperdere gli altri in coda davanti un coffee shop a Men Bosch.

Sentiamo la ‘Scienza’ ...

“È oggi accettato che i cannabinoidi possono alterare il funzionamento del sistema immunitario. Ma in che modo e cosa questo significhi per le applicazioni mediche è ancora oggetto di discussione.
Studi preliminari hanno dimostrato che i cannabinoidi possono sopprimere alcune funzioni del sistema immunitario riducendo le infiammazioni. La capacità antinfiammatoria della cannabis è una lama a doppio taglio perché questo effetto non è sempre auspicabile. Dipende infatti dalle circostanze e dalla specifica condizione da trattare. Questo perché l'infiammazione nel corpo ha di solito un preciso scopo. Ad esempio, una risposta infiammatoria funge da meccanismo di difesa in caso di infezione o trauma e aiuta a bloccare i patogeni nocivi, a isolare le parti danneggiate e a evitare che l'infezione possa diffondersi ulteriormente.
In questi casi, sopprimere la risposta immunitaria naturale per ridurre l'infiammazione potrebbe potenzialmente peggiorare le cose. Anche questo effetto deve essere preso in considerazione quando si parla delle azioni antinfiammatorie della cannabis.
A questo punto iniziale della ricerca scientifica sugli effetti della cannabis sul sistema immunitario è ancora troppo presto per trarre conclusioni generali sul fatto che la cannabis sia totalmente "buona" o "cattiva" per la salute di questo sistema fisiologico. È infatti improbabile che l’effetto sia solo l’uno o l'altro. È oggi noto che la cannabis ha la capacità di "modulare" il funzionamento del sistema immunitario, ma i suoi potenziali benefici o effetti collaterali sono in gran parte sconosciuti.
E c’è naturalmente la domanda che riguarda il consumo di cannabis per le sue proprietà anti-infiammatorie da parte di un individuo sano. Sulla base della ricerca attuale sembra che l'applicazione più promettente della cannabis per quanto riguarda le patologie del sistema immunitario consista nel trattamento dei disturbi autoimmuni.
Ai pazienti che oggi stanno trattando i propri disturbi autoimmuni con la cannabis si consiglia di monitorare attentamente i progressi e di farlo con l'aiuto di un medico qualificato. Potrebbe essere che la cannabis sia in grado di fornire il sollievo di cui molti pazienti hanno bisogno, ma solo il tempo dirà esattamente come funziona e quali esatti benefici può portare alla salute. Nel prossimo futuro speriamo di scoprire qualcosa di più sul ruolo della cannabis per la salute del sistema immunitario e su come i cannabinoidi possano essere utilizzati per trattare un vero e proprio spettro di condizioni sanitarie."

E adesso il parere di un ‘medico di famiglia’ ...


Durante la lunga agonia di mia madre, affetta da cancro del colon, più volte ho pensato di farle fumare canapa. Poi, provando orrore di vederla sballa, con gli occhi persi in un viaggio nel 'nulla', con uno stupido sorriso sul volto, ho deciso di ricorrere a sostanze della medicina ufficiale più consone a togliere il dolore, darle benessere e farla riposare profondamente. 
Cosi' ho fatto per un anno e mezzo, fino all'ultimo momento, allorché, in base ad una promessa che ci eravamo fatti tempo prima, ho iniettato l'ultima dose, entro i limiti terapeutici, direttamente in vena. Si è rasserenata ed assopita, ma restando almeno parzialmente presente alla sua vita, fino all'ultimo respiro.
Ed intanto, con un dito, mi accarezzava la mano ...

Sono del tutto favorevole alla liberalizzazione della Cannabis (ma sconsiglio l'uso di altre sostanza cui l'assuefazione alla prima quasi inevitabilmente apre la strada), ad alcune condizioni: che venga fatta una informazione seria e rigorosamente scientifica senza faziosità pro o contro, del tipo seguente:
(Salvini) Tutte le droghe vanno abolite, perché fanno male!
Purtroppo, molte sostanze 'innocue' che lo stesso illuminato leader assume ogni giorno, e con lui moltissimo altri, sono droga pesante, a cominciare dagli psicofarmaci e tranquillanti, benzodiazepine (Tavor ecc.) in testa, ma ce ne sono a centinaia ... 
Le benzodiazepine, infatti, producono tutta la sequenza della tossico dipendenza: abitudine, assuefazione, dipendenza psichica e fisica con gravi e prolungate crisi d'astinenza alla sospensione, in molti casi perfino peggiori di quelle da eroina.
Io stesso sono stato uno di questi casi...
Ho fumato canapa per due o tre anni, quarant'anni fa. Ho smesso dopo un trip penosissimo, con allucinazioni, distorsioni della realtà (gli alberi del bosco mi inseguivano per uccidermi) e senso di non ritorno ...
Ma io sono un caso pietoso, come un caro amico milanese, uso all'abuso dell'uso di questa ed altere sostanze 'paradisiache', mi ha recentemente definito...
Ma torniamo alla Cannabis: vantarne i millenari pregi in svariati campi, dai filati indistruttibili alle sostanze da edilizia '100% 'bio' e con caratteri tecnologici interessantissimi, agli effetti anti infiammatori, anti neoplastici (ancora non ben dimostrati), antidolorifici, eccetera, ce ne sono a centinaia, per poi infilarci dentro, come unico interesse prevalente, il magico ebete sballo dissociante, credo non sia il massimo della correttezza.
Se proprio si ricerca una sostanza antiinfiammatoria, antidolorifica, protettrice dal cancro, stimolante sempre le difese immunitarie, perché non vi fate uno sballo con la curcuma?
Ah, perché non dà nessun sballo? Ci avete già provato, come vedo ...
Come volevasi dimostrare!
Poscritto: per il coronavirus non cannabis ma curcuma! 
E, mi raccomando, non fumatela, ma bevetela come tisana: un cucchiaino in una tazza con infuso di Zenzero (20 grammi su un quarto di litro d'acqua, a fettine ...)
Come? Buona idea per fumarsi anche lo zenzero?
E perché non provare, allora, anche con un estratto 'secco' dei vostri ... calzini usati per una settimana?
(Son sicuro che qualcuno, magari quel mio amico milanese, starà già pensando: e perché no?)
Ps: è scientificamente dimostrato che  ... l'estratto secco di calzini di cui sopra contiene decine di sostanze volatili ... inebrianti!




Lo ricordate il grande Tyson? Dichiara di fumarsi 40.000 dollari di cannabis al mese. Beato lui ... O no?