I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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lunedì 20 febbraio 2012

Cosa significa salute

Salute è armonia
Salute, dal punto di vista umano, significa naturalezza del corpo, della mente e del cuore.
A livello fisico, pertanto, salute significa respiro naturale, calmo, regolare e profondo, utilizzando di base il diaframma e, nei casi di massimo impegno, anche tutta la gabbia toracica. Un respiro superficiale, concitato, irregolare, prevalentemente apicale, esprime sempre, invece, una condizione patologica del corpo, della mente e del cuore, dalla più leggera (ad es. ansia), alla più grave: malattie croniche e cancro ...
Noi siamo quello che mangiamo, quanto mangiamo e come mangiamo. Non esiste una alimentazione standard valida per tutti. Ed in questo senso, normalmente, la dietetica moderna non ha alcun valore, fissata com'è su calorie ed equivalenti calorici: un chilo di zucchero bianco equivale a due chili di cereali ... Nemmeno chi ingrassa maiali è così riduttivo e grossolano!
 I principi per un' alimentazione corretta sono semplici e profondi ad un tempo. Mangia variato, secondo quello che produce la tua terra e secondo la stagione, nella quantità sufficiente, masticando bene e con rispetto per il cibo ... e soprattutto senza sprecare.
Il baricentro

Nella statica e nella dinamica della vita quotidiana, manteniamo una postura corretta, secondo l'anatomia e la fisiologia della specie umana. Nel movimento, conserviamo sempre il baricentro, che sta nella parte inferiore dell'addome. Non facciamo i pigri, ma nemmeno abusiamo delle capacità fisiche individuali, ma alleniamoci con serenità e costanza. Mai uso di droghe, anabolizzanti e quant'altro: non siamo merce per fiere del bestiame!

Non di solo pane vive l'uomo: anche il cuore necessita del suo nutrimento: umiltà, gratitudine, rispetto per tutto e tutti, dedizione disinteressata agli altri sono gli strumenti per sviluppare un cuore umano caloroso.
Salute è l'armoniosa fusione di tutto questo, nella vita quotidiana.
Farmaci, rimedi naturali, chirurgia e quant'altro, non dovrebbero essere necessari. Al limite, una restrizione alimentare, un clistere e il salto di qualche pasto saranno più che sufficienti. La salute non è l'esito di una intossicazione farmacologica, ma tutto ciò che facciamo per evitarlo.
La madre terra che ci sfama
La salute è, innanzitutto, un dovere; verso sè, gli altri, la natura, l'universo, la vita.
La salute si basa sulla educazione: quella impartita dalla famiglia, secondo le tradizioni migliori locali, e poi sull'auto educazione, basata su esperienza e autocoscienza.
Basta, vi prego, basta con case trasformate in arene di combattimento per Pitbull, con genitori che si drogano anche davanti ai figli, con mense trasformate in monitor televisivi, con prediche stereotipe mentre i figli chiedono solo un po' d'ascolto.
 Basta con l'idolatria del vitello grasso, con la bramosia di beni solo materiali: i vostri figli, oltre che voi stessi, hanno bisogno del calore del cuore!

La prima digestione si fa in bocca; la prima educazione alla salute si fa in casa...
Non costringete i vostri figli a drogarsi per disperazione, vi prego, basta!!!
Un cuore d'amore

Solo quando la circolazione armoniosa di sangue ed energia, la comunicazione coerente e polarizzata fra le nostre cellule ed i nostri organi, si fondono con un modo di pensare sincero, disinteressato, basato sulla verità, e con un modo di sentire degno di un cuore umano, solo allora noi cominciamo a creare, ripeto, a creare la nostra anima: quella di un vero essere umano.

La nostra anima siamo noi stessi.

martedì 3 marzo 2009

Salute secondo natura: SSN

… Ma anche Servizio Sanitario Nazionale.
Ho chiamato il Blog con lo stesso acronimo, SSN appunto, come forse qualcuno avrà notato, anche per un certo “sense of humor”, ma non sarcasticamente.
Per trent’anni ho fatto parte del Servizio Sanitario Nazionale e sinceramente, per prima cosa, devo ringraziare.
Ciò non significa, però, che devo anche tacere o fingere che va tutto bene…
Per tre anni sono stato ricercatore in un reparto clinico di una prestigiosa università del Veneto (o almeno così era allora ritenuta).
Sono ritornato qualche anno fa e, dove allora c’erano i laboratori di ricerca, in cui ho passato tanti giorni e notti della mia vita, ora c’è solo una lunga fila di porte, chiuse, con i nomi d’altrettanti professori…
Era giorno d’esami, anzi, dell’esame che dovrebbe concludere un percorso di studi, e dichiarare uno studente di medicina idoneo a fare il medico… ma dov’erano i pazienti?
Il fatto era che i pazienti non c’erano, in altre parole, l’esame di Clinica medica era solo teorico.
Riconosciuto da un caro vecchio amico, sono stato invitato ad assister agli esami ed a porre qualche domanda, in base alla mia esperienza sul campo, di medico condotto.
E’ proprio il caso di stendere un velo pietoso sulle risposte, e non parlare nemmeno delle pluri-raccomandazioni, provenienti ab alto loco, degli esaminandi…
Siamo in buone mani, ho pensato, però speriamo che si facciano esperienza per strada.
Ma quale esperienza?
Per coloro che accedono ad una convenzione mutualistica, viene meno uno degli stimoli maggiori ad aggiornarsi, cioè la vera concorrenza di una veramente “libera professione”.
Lo stipendio garantito ed il prestigio sociale gratuito, non sono il migliore incentivo ad aggiornarsi.
Da dieci anni vivo senza stipendio e mi baso sui precari e scarsi introiti del mio lavoro privato.
(Forse SSN vuol dire anche “senza soldi, naturalmente” ?).
Per questo devo sempre aggiornarmi, ma sono contento così.
Quando facevo il medico di famiglia, nelle dolomiti, i primi tempi venivano molti rappresentanti di medicinali, ora chiamati informatori scientifici.
Ho conosciuto persone splendide, ma anche volgari farabutti, come dappertutto.
Tutti però ben preparati nel loro campo, ma orientati a far prescrivere per vendere…
Anche se molte cose le ho imparate da loro, non essendomi mai piegato a compromessi o peggio, piano piano sono stato abbandonato quasi da tutti.
I pochi che hanno continuato a frequentarmi sono diventati preziosi amici.
D’altronde devo dire che me ne sono andato dall’Università anche per come alcuni lavori scientifici, in sé rigorosi, venivano poi addomesticati in base agli interessi d’alcuni committenti.
In campo medico non sempre la scienza è neutra, obbiettiva e disinteressata…
Per anni sono stato anche medico di fiducia dell’allora ministro della sanità, una donna splendida per tanti aspetti, che molti ricorderanno con rimpianto, la quale veniva a villeggiare dove io esercitavo.
Spesso mi chiedeva qual era la mia opinione su tante cose, e potevo parlare liberamente, in amicizia e senza secondi fini: “ aurea satis aetas!”.
Tralascio ogni considerazione sulla corruzione, le truffe, il comparaggio, lo spreco, la mala sanità, perché dovrebbero essere agli occhi di tutti.
Povero Ippocrate, che hai così splendidamente sintetizzato in un giuramento, che nessuno fa più, l’essenza eterna della medicina e dei doveri etici del medico!
Qualcuno ancora ricorda “Vita brevis, ars longa, occasio praeceps, esperimentum perculosum, judicium difficile”, che così bene sintetizza la vita (nobile), di un vero medico?
In quale università italiana Etica Professionale è un esame fondamentale?

Io, comunque, vado avanti per la mia strada, nella speranza che qualcun altro voglia percorrere la propria, secondo scienza e coscienza, come si suol dire, e nonostante tutto.

domenica 15 febbraio 2009

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:
- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa -Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo. Si pensi, ad esempio, alla nostra Scuola Salernitana, o ad Avicenna, forse il più grande medico della storia umana.
Il terzo è il punto culminante di una vera guarigione umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

Dopo molti anni di esperienza pratica di questi tre principi, originariamente formulati da Masahiro Oki, da anni defunto e che ringrazio di cuore, posso confermare in pieno la validità assoluta del terzo, e, pur con qualche riserva, quella dei primi due.
 Il primo principio, quello della guarigione forzata, anche se a volte necessario, non parla di guarigione, ma di sostegno solo esterno (se utilizzato a prescindere dagli altri due). Prego invece di non confondere il secondo, validissimo, con la guarigione apparente prodotta dalle cosidette medicine alternative (naturopatia, omeopatia, agopuntura eccetera). Pur essendo assolutamente meno tossiche della medicina contemporanea, spesso rendono il paziente ancora più dipendente dal terapista, facendolo diventare un cliente fisso. Ho abbandonato definitivamente lo studio della omeopatia quando un illustre clinico presentò il caso di una paziente-cliente ormai dipendente da lui (e dai suoi costosissimi rimedi e sedute) da oltre trent'anni ...

Osservando un po’ più a fondo, il primo tipo di guarigione, che pone come unico target il sintomo e come strumenti (esterni) la diagnosi strumentale, la chirurgia ed il farmaco (o i rimedi), può essere necessaria in situazioni urgenti che mettono in pericolo la stessa vita ( si pensi alla medicina rianimativa, ma non solo).
Il secondo tipo pone al centro la forza vitale, ossia la saggezza originaria accumulata dalla Vita in oltre tre miliardi d’anni d’esperienza, e fa fulcro sulla capacità d’auto guarigione e sull’educazione.
Il terzo tipo si basa sul valore sacro della vita e sul servizio agli altri come interesse centrale. Si pensi ad esempio ad alcune grandi figure del passato, come Gesù o Gandi, che vivevano e praticavano con questo principio.

Quello che è importante sottolineare è il ruolo centrale del medico nel campo della medicina.
Ciò sembrerebbe ovvio, ma per vari motivi, oggi non è più così.
Per tanti motivi assistiamo al radicamento di due atteggiamenti opposti e complementari.
Da parte del paziente: io ti pago, tu guariscimi ma non interferire con le mie abitudini di vita.
Dall’altra i medici: io so tutto, tu non sai niente, quindi fai quello che ti dico (spesso ciò significa prendi questo farmaco) senza chiedere oltre…
In questo modo si realizza un rapporto divergente e non collaborativo, che spesso finisce per portare lontano da una vera e durevole guarigione.
Manca la componente essenziale: l’educazione e la correzione dello stile di vita, causa prima del problema- sintomo del paziente.
Si perde così un’occasione unica, quella di risvegliare ed utilizzare l’enorme saggezza della forza vitale, escludendola dal processo di guarigione, cioè dall’inevitabile percorso di recupero d’ uno stile di vita naturale, in senso umano, che il sintomo ci indica con perentoria chiarezza.
Dare tutta la colpa alla genetica, ai microbi, al caso od agli altri non copre nulla e non serve affatto a guarire. Eppure, pare che, sui due fronti, oggi si stia facendo esattamente così.

Su queste basi teoriche, ecco quali sono le implicazioni pratiche in un percorso che porti dal sintomo alla salute, ossia alla condizione originaria d’armonia di corpo, cuore e mente, caratteristica di un vero essere umano. Gli strumenti sono gli stessi che costituiscono la base della vita quotidiana dell’essere umano: respiro, movimento, alimentazione, esercizio correttivo, stato d’animo e, ove necessario, trattamento. Ne ritornerò più e più volte su questo stesso blog.

Nel ribadire che tutti e tre i modi di guarigione citati sono in sé accettabili e buoni, devo ripetere che la vera guarigione si basa innanzitutto su se stessi, e non sull’appoggio altrui, ma piuttosto sul doveroso e necessario sostegno del terapista, purchè il paziente sia disposto a fare la propria parte.

Voglio concludere riferendomi alla mia esperienza quotidiana di medico, ormai quarantennale.
Tutto ciò, anche se faticoso, difficile, a volte duro e occasione di malintesi e sofferenze pressoché quotidiani, è tuttavia degno d’essere perseguito con pazienza ed umiltà, senza mollare quando le difficoltà (spesso interne), consiglierebbero, per calcolo o comodità, di gettare la spugna. Non voglio proporre l’ennesima visione d’una medicina alternativa che, sotto il nome di globalità, natura od altro, finisce per far contro, o mettere tutti contro tutti, e soprattuto per fornire comodi appoggi… Non ce n’è bisogno e, soprattutto, non serve a guarire. Propongo invece di utilizzare tutto nel modo migliore, in collaborazione e rispetto reciproci, in una visione della guarigione o della salute che non prescinda dal principio di educazione e cooperazione in modo umano.

Firmato: Giuseppe