I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

I principi fondamentali e le conseguenze pratiche per una medicina globale umana

Volendo un po’ schematizzare, vi sono tre tipi di guarigione:

- Guarigione forzata - Fa fulcro sul sintomo, si basa su farmaco e chirurgia.
- Guarigione armoniosa - Fa fulcro sulle cause alla base del sintomo e sulla loro armonizzazione con la legge di natura.
- Guarigione senza guarigione - Fa fulcro sull’impegno di vita, indipendentemente dal sintomo.

Ancora schematicamente, il primo tipo appartiene prevalentemente alla medicina moderna nelle sue varie forme.
Il secondo è tipico della medicina tradizionale, ad es. orientale, ma non solo.
Il terzo è il punto culminante di una vera medicina umana.

Tutti e tre i modi di guarigione sono accettabili e necessari per l’uomo moderno e costituiscono un percorso di evoluzione personale basato sul principio d’educazione alla salute in modo umano.

A distanza di molti anni, in base alla esperienza fatta su me stesso, posso confermare la validità pratica di questi principi, particolarmente del terzo, originariamente formulati, anche se in modo diverso, dal maestro Masahiro Oki, che ringrazio di cuore
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mercoledì 29 aprile 2009

Ricette Naturali... I Cereali

Premetto che i sali minerali e le vitamine sono localizzate nella parte esterna del chicco e quindi li ritroviamo solo nei cereali integrali.
Quali cereali preferire e anche la scelta di un modo o l’altro di cottura dipende dalla condizione personale, ma esperimentando e allenando l’osservazione e l’ascolto si può scoprire come decidere al meglio.
Dopo aver mangiato c’è sempre un effetto, una reazione sia fisica che di stato d’animo: caldo-freddo, sonnolenza-nervosismo-insicurezza-paura o invece energia, buonumore, leggerezza, positività etc.

La BEVANDA di RISO e SOIA (vedi Soia gialla)
Se rimane del riso germogliato si può cucinare insieme agli altri cereali (al più presto perché germogliato non si conserva molto).
E’ preferibile cuocere i cereali misti nelle zuppe, sia con le sole verdure o anche con i legumi, per valorizzare le reciproche caratteristiche.

FIOCCHI di Cereali misti conditi
Per una persona: metti tre o quattro cucchiai di fiocchi in un pentolino. Ricopri con l’acqua, un pizzico di sale e porta a bollire lentamente fino a che assorbono l’acqua. Chiudi con un coperchio e lascia gonfiare per qualche minuto.
Si possono mangiare salati: con un filo di olio, gomasio e umeboshi oppure dolci: con uvetta, sesamo o semi di girasole tostati.

RISO e AZUKI
Gli azuki sono un cibo adatto in molti casi di problemi ai reni, quindi è indicato particolarmente nel periodo invernale, o quando questi organi vengono messi alla prova dal freddo.

RISO SEMINTEGRALE CON AZUKI
Tre tazzine di riso semintegrale (lavato due o tre volte) – una tazzina di boulgur e mezza di quinoa.
Una tazzina di azuki (lasciati a bagno una notte) per sei tazze di acqua.
Un cucchiaino di miele e pizzico di sale.
Portare a bollore e poi abbassare il fuoco lasciando cuocere lentamente, a metà cottura unire i cereali il sale e il miele.

QUINOA
Una tazza di quinoa per una tazza e mezza d’acqua cotta prima,
un cucchiaio di olio di sesamo,
due carote e un porro tagliati a julienne,
due cucchiai di mandorle tritate e uno di uvetta (non ammollate).
Scaldata la wok, versare l'olio e unire mandorle e uvetta, dopo un paio di minuti unite carote, porro e far cuocere per dieci minuti, in modo che le verdure rimangano croccanti.
Infine unite la quinoa già cotta e far saltare per qualche minuto. Salare e servire caldo.

NOTA: l’utilizzo di verdure dolci e frutta secca bilancia il desiderio di dolce

…e il dolce: CROCCANTE
Una tazza di cereale soffiato, una tazzina di semi di sesamo e mezza di semi di girasole, un cucchiaio pieno di miele e due di zucchero integrale mascobado.
Lavare e scolare bene il sesamo, scaldare la padella e aggiungere i semi (prima quelli di girasole)
e tostarli mescolando sempre.
Quando sono ben tostate aggiungere lo zucchero mescolando bene finchè si scioglie e poi aggiungere il miele mescolando bene e a lungo.
Quando tutto è ben amalgamato, stendere bene il tutto sopra un foglio di carta da forno, lasciare raffreddare e poi tagliare.

lunedì 16 marzo 2009

Ricette Secondo Natura: Miso

Tra i prodotti a base di soia di cui ho parlato qui ci sono anche il MISO e la SALSA di SOIA (shoyu e tamari).

MISO

E’soia fermentata con cereali (riso o orzo). Il Miso é ricco in proteine ed enzimi.
Crea una flora batterica intestinale sana, migliora l’assimilazione dei cibi e aumenta le risorse nei problemi intestinali.

Salsina di Miso
Mescolare una mezzora prima dell’uso:
2 cucchiai di sesamo tostato, 1 cucchiaio di miso, mezza tazza di acqua.
Utilizzare con le verdure bollite (spinaci, biete ecc.)

Zuppa di miso
La zuppa di miso essendo ricca di enzimi, stimola la digestione rendendo il pasto più bilanciato e completo.
Portare a bollore dell’acqua,
- con un qualche cm. di alga Kombu (lavata rinvenuta per una mezzora in acqua fredda),
- o del brodo vegetale.
Aggiungere il miso (di orzo o di riso) alla fine, stemperandolo prima nel brodo con un colino,
lasciare sobbollire per 2/3 minuti e servire calda - con anelli sottili di porro crudo o erba cipollina tritata- e qualche filetto di carota cruda.

Zuppa di vongole e miso
Questa zuppa è disintossicante e antianemica, per la purificazione del sangue e per il suo effetto riattivante delle funzioni del fegato.
Lasciare le vongole almeno un’ora in acqua (per togliere la sabbia). Poi sciacquarle bene in acqua corrente.
Far bollire dell’acqua, salare leggermente, abbassare il fuoco e attendere che raggiunga di nuovo il bollore a fuoco basso.
Aggiungere le vongole – alzare il fuoco – aggiungere ancora una presa di sale e coprire per far raggiungere il bollore al più presto. Quando le vongole si aprono spegnere il fuoco (al massimo dopo 10 secondi).
Aggiungere infine il miso stemperandolo prima in un po’ d’acqua.
Si serve con un po’ di cipollotto tagliato fine, o prezzemolo, per neutralizzare il tossico delle vongole.

Le vongole sono dette "spazzini del mare" hanno una grande capacità di purificare quindi anche il fegato. La proteina è superiore a quella del tuorlo d’uovo e nutre direttamente il fegato.
Il Miso è proteina di alta qualità, ricco di enzimi, favorisce un buon funzionamento dell’intestino e quindi migliora la qualità del sangue.

Minestrone di riso e miso
Minestrone di riso bianco con brodo di vongole, porri, miso e zenzero.
Far bollire dell’acqua con fettine di zenzero, buttare le vongole e lasciare qualche minuto perché si aprano. Spegnere il fuoco e aggiungere il miso (precedentemente sciolto in un cucchiaio di acqua calda) e i porri tagliati sottili.
Se si utilizza la zuppa per cuocere il riso, aggiungere il miso dopo la cottura del riso perché non deve bollire.
E’ ottima per scaldare e arricchire di Sali minerali.

Zuppa di miso con la zucca
Tagliare la zucca, senza la buccia, a fiammifero. Preparare un brodo con 1 l. di acqua, 8/10 cm. di alga kombu e 2 cucchiai di shoyu. Far cuocere per 20 minuti. Mettere a cuocere la zucca nel brodo finchè è tenera ma non sfatta. Aggiungere il miso di orzo, sciogliendolo nel brodo con un colino. Lasciare sobbollire per 5 minuti e servire caldo con basilico o anelli sottili di porro crudo.

TAMARI e il più delicato SHOYU
E’ soia fermentata con frumento e sale marino (non deve invece contenere zucchero, come spesso si vede indicato tra gli ingrediente della salsa prodotta con procedimenti chimici).
La Salsa di soia è ricca di enzimi e proteine vegetali, si utilizza in zuppe, creme, salse, verdure e con il the bancha.

domenica 8 marzo 2009

Ricette Secondo Natura: soia

SOIA VERDE
... e ancora rivedo, in Cambogia, la donna che, in un pestello per terra, batte con ritmo - un suono che è musica - un cucchiaio di soia verde, aggiungendo qualche goccia d’acqua del riso che sta cocendo…
Poi, a gesti come avevamo imparato a comunicare, mi fece mettere sulla nuca questa pappetta.
Dopo giorni che, per un’infiammazione-infezione alla base della nuca, mi sentivo la testa enorme, con vampe infuocate, che mi pareva di essere una mongolfiera, finalmente quella notte riuscii a riposare, la testa più fresca e la mattina dopo stavo meglio. Nella giornata ho ripetuto la preparazione e con un’altra applicazione sono guarita del tutto.

Fagioli di soia verde
Macinati, al momento, per EMPIASTRI
Ricchi di vitamine, proteine, sali minerali

Germogli di soia verde
Lavare i fagioli di soia, coprirli di acqua tepida e lasciarli per 24 ore.
Metterli tra due teli inumiditi e tenerli qualche giorno al buio;
poi, quando iniziano a germogliare, metterli al sole perchè diventino verdi.
Raggiunti i 6/7 cm. si possono unire ad un’insalata o saltare in padella con un filo d’olio e salare con Shoyu (salsa di soia).


SOIA GIALLA

Con soia gialla e acqua o latte di riso (o di soia) si può preparare una bevanda – ottima specialmente in primavera - per ripulire il fegato dalle tossine accumulate.
Per un bicchiere di liquido:
1 cucchiaio raso di Riso integrale - 10 chicchi di soia gialla - un pizzichino di sale.
Preparazione:

Sciacquare e lasciare in ammollo il riso almeno una notte;
scolarlo e metterlo a germogliare in un panno umido per 24 ore – controllare che il panno sia sempre umido;
la soia è sufficiente metterla a bagno la sera prima;
Appena il riso inizia a germogliare (1-2 gg.), è pronto.
Scolare la soia e scottarla (per 6/7 secondi) nell’acqua bollente con un goccio di aceto (per toglierne il gas).
Frullare riso, sale, soia e un po’ di liquido fino a farne una crema;
aggiungere il restante liquido e frullare ancora.
Filtrare con un colino fine.
Si prende una volta al giorno come colazione.
E’ buonissima!

SOIA ROSSA (AZUKI )
In ricette dolci o salate sono preziosi per il loro potere riscaldante ed energetico

Te’ di Azuki
Con 1 tazza di azuki lavati e messi a cuocere - in 5 tazze di acqua in pentola a pressione (o in 10 tazze d’acqua – coperti - in una pentola normale).
Si può fare un “tè” che rinforza i reni (es: quando si sente molto il freddo, con la faringite e laringite, quando ci si stanca con facilità o si ha facilmente paura).
Bere mezzo bicchiere alla volta, mezzora prima del pasto; non dolcificare né salare. Per 3 giorni.

Minestrone di azuki
Gli azuki diventano un piatto bilanciato, completo e ricaricante dal punto di vista energetico
tenuti in ammollo per una notte e cotti come nel minestrone - con riso (meglio se semintegrale) e verdure (porro patata dolce zucca gialla).
Procedere come per un comune minestrone solo per prima cosa tostare, senz’olio, un po’ di zenzero tagliato a fiammifero.
Se fosse necessario aggiungere acqua o brodo ma caldo.
Riscalda i reni.

Gli azuki si prestano anche per preparare torte budini e creme dolci

Crema dolce di azuki (è ottima per l’intestino).
Azuki, alga kombu, qualche cubetto di zucca, zucchero nero, acqua.
Mettere a bagno la sera, una tazzina di azuki con un pezzetto di alga Kombu (ripulita dal suo sale).
Il mattino cuocere tutto in 10 tazzine d’acqua aggiungendo la zucca.
Gli ultimi 15 minuti unire 2 cucchiai di zucchero nero (Mascobado – del Mercato Equo Solidale).
Cuocere e infine ridurre in crema col minipimer.

lunedì 2 marzo 2009

Parliamo di SOIA

Oggi voglio parlare delle virtù terapeutiche della soia, ed in particolare delle tre varietà di soia più note: la soia verde, quella gialla e la rossa (azuki).
La soia è una delle piante più utili e versatili nell’alimentazione umana, ma anche nella terapia, specie del cancro.
Questa meravigliosa leguminosa è una delle sorgenti di proteine più importante del mondo.
Si pensi alle varie preparazioni ormai storiche, basate sulla soia: tofu, shoyu, tamari, miso ecc., tutte sorgenti di proteine, vitamine, sali minerali d’alto valore biologico e nutritivo.
Io vorrei, però, parlare delle proprietà medicinali attualmente riconosciute alla soia, e sono veramente molte.
Tutte e tre le specie sono molto ricche in isoflavonoidi, capaci di indurre una minore aggressività ed una maggiore sensibilità delle cellule del cancro ai sistemi naturali di difesa.
Inoltre, gli stessi flavonoidi modulano la sensibilità dei recettori agli ormoni sessuali, inibiscono l’enzima protein-tirosina kinasi e l’alfa-5-reduttasi, coinvolti nella genesi del cancro della prostata e del seno.
La genistenina, uno dei componenti del complesso isoflavonoide, si è dimostrata capace d’inibire la neoformazione di vasi nei tumori, neutralizzando il fattore endoteliale (cioè prodotto dalle pareti dei vasi sanguigni), alla base del fenomeno.
Va osservato che la Genistenina isolata o di sintesi, è molto meno efficace di quella associata agli altri principi della soia…
Avendo blandi effetti estrogeno-simili, la soia può alleviare i sintomi della menopausa, senza far correre il rischio della aumentata cancerogenesi, propria degli ormoni di sintesi, ancora troppo spesso usati in menopausa.
Ulteriori effetti positivi della soia sono collegati a lignani, saponine, fitosteroli, ed agli inibitori delle proteasi, in essa presenti, e tutti con azione anticancro.
Penso che basti ed avanzi per decidersi ad impiegarla in terapia, senza continuare a dire che sono tutte cose senza effetto e senza base scientifica…

Ora voglio parlarvi della mia esperienza con la soia.
Dieci anni fa, in Cambogia, nel villaggio di Poum Ta Toich’, mia moglie è stata guarita, in una sola notte, e completamente, da una grave micosi infetta, alla base del capo, che durava da mesi, e che era insensibile ai comuni antimicotici chimici.
Ciò grazie ad un empiastro di soia verde, preparato da una donna del villaggio, la signora Van Tach’.
In pochi minuti preparò ed offrì, con umile semplicità, il suo rimedio… che lezione per noi, arroganti europei, portatori d’una presunta, superiore cultura e di (im)potenti mezzi terapeutici…
Da allora tale empiastro si è sempre dimostrato utile nella cura di dermatiti di tutti i tipi, ulcere infette e non, foruncoli, sicosi della barba, e così via.

Anni fa ci fu un’epidemia mondiale di SARS, malattia simil- influenzale ad alta mortalità, che gettò tutti nel panico.
Il Canada creò un ferreo cordone sanitario, obbligando al ricovero tutti i pazienti.
Ebbene, ebbe la più alta percentuale mondiale di decessi, pur con pochi casi trattati…
Viceversa, in Cina, dove vi furono migliaia di casi, si segnalarono, almeno ufficialmente, poche morti in percentuale.
In compenso, tutta la soia verde dei supermercati, andò a ruba, scomparendo per molti giorni dai banchi di vendita: saggezza delle tradizioni popolari!
La soia, senza fare alcun miracolo, infatti, è un potente antivirale e stimolatore delle difese naturali.
Vi basta? A me sì!
Concludo con la semplice ricetta dell’impiastro di soia:
In un pestello mettete un cucchiaio di soia, dopo averla tenuto a mollo per una notte.
Ridurlo in pasta con un pestello, aggiungendo un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva.
Applicare con una garza sulla parte da trattare.
Se non guarisce in una notte, ripetere il trattamento.
Buona vita a tutti, anche grazie alla soia.