Antica quasi come le colline d'Africa che mi circondano: la storia della stupidità ed avidità dell'uomo, (ultimo esempio, il terremoto in corso all'Aquila), ma anche della sua grandezza e nobiltà.
La malaria, ogni anno miete un milione di vittime, specie in Africa, specie fra i bambini.
E' la seconda causa di morte, dopo la tubercolosi. Questo da almeno 50.000 anni.
In Italia, fino all'eradicazione degli anofeles, grazie alla bonifica del loro habitat ideale, le paludi, faceva 15.000 vittime all'anno.
La più illustre vittima della malaria fu il sommo Dante Alighieri che, contratta la malattia nelle paludi del delta, durante una delicata ambasceria a Venezia (durante la quale, forse incontrò Tomaso D'Aquino, in una seduta spiritica e con cui ebbe un tumultuoso chiarimento -prossimamente su Graffiti), morì a Ravenna la notte fra il 13 e 14 settembre 1321, all'etàdi 56 anni.
Era nato a Firenze il 28 maggio 1265.
Le scoperte scientifiche sulla malaria e sugli anofeles sono quasi tutte italiane.

Di Grassi ho già detto.
Ulteriori, esaurienti informazioni le trovate in Wikipedia.
Un altro grande della medicina, Hannemann, primo medico sperimentale e scientifico dei tempi moderni (fine 1700), basò i principi della moderna omeopatia sulla osservazione che i lavoratori dell'albero della china non prendevano la malaria, mentre la corteccia di china ad alte dosi produceva sintomi simili alla malattia.
Fu la base di una mirabile intuizione, quella della legge del simile alle altre diluizioni e previa energizzazione, per ottenere l'effetto inverso.
Oggi ogni sperimentalismo è cessato (quello fatto su di sé, come Hannemann faceva), e l'omeopatia si è ridotta in gran parte a business e sterile polemica con la medicina ufficiale ( la quale non è per nulla diversa, solo più tossica...).
La bonifica delle paludi è una delle cose buone fatte (fare) da Mussolini.
Catastrofica, invece, fu ed é la lotta alle zanzare con il DDT e quant'altro, con le note conseguenze: inquinamento globale e resistenza sempre più forte delle zanzare (ed altri cosiddetti molesti!).
Non meglio sono andate le cose con la chemioterapia dei plasmodi.
Chinino, clorochina, primachina, metilclorochina, atebrina, permetrina ed avanti così, sono bensì state temporaneamente armi efficaci, ma lo sono sempre meno, mentre diventano sempre più tossiche (fino a produrre più morti che guarigioni).
Le multinazionali ci guazzano, mentre molti dei nostri bravi e ben preparati medici, inconsapevoli burattini nelle mani dei grandi burattinai del farmaco, continuano a dichiarare non scientifico tutto quello che non conoscono, come l'artemisia!
La quale, invece, é documentatissima come il più efficace e meno tossico rimedio naturale per la malaria.
Tanto che le multinazionali, che non dormono come i nostri luminari, lo sanno bene e la stanno mettendo in pillole.
Purtroppo non solo l'estratto in toto, ma, tragico errore ripetuto all'infinito, il presunto principio attivo, associato a qualche chemioterapico, così, perché non si sa mai, e comunque bisogna pur sempre vendere (e guadagnare...).
La titolazione e la standardizzazione, fino a quando, usque tandem... continueranno ad essere i pilastri di una dissennata e calcolata miopia scientifica, che tante morti inutili ha prodotto, e tante occasioni buone di guarire ha fatto perdere, in molti, troppi settori della medicina clinica?

Preparazone dell'artemisia
Intanto, qui in Africa, le mie piantine di Artemisia vulgaris (non la costosissima ed introvabile Artemisia annua cinese, che fra l'altro va riseminata annualmente), crescono bene e, con le foglie secche portate dall'Italia, con aggiunta di miele locale e propolis dell'Amazzonia, sta già guarendo malaria, epatite, broncopolmonite e tifo...
Mi spiace solo che non sia scientifico, ma i buoni africani si accontentano lo stesso...
(continua)
P.S.
Ringrazio la persona che, per prima, ha fatto un commento a quanto scrivo.
Invito chiunque lo voglia, a fare altrettanto, sia sul blog che tramite la mia email ( v. a lato).
Devo dire che conoscere le vostre osservazioni, anche e soprattutto critiche, é non solo importante ma indispensabile, affinchè il blog abbia una ragione etica per continuare...