
ORTICA (Urtica dioica)
Nota da secoli, questa pianta, considerata fastidiosa perché urticante (e la raccoglieremo con i guanti), e’meravigliosa!
perché è ricca di vitamina A e C, calcio magnesio potassio ferro zolfo iodio silicio enzimi…,
si utilizza fresca o secca (va seccata - rapidamente- in luogo aerato e non al sole)
si può raccogliere in primavera ma ricompare anche in autunno e
si può usare in tanti modi.
Depurativa - infuso con i germogli freschi in primavera
Decotto mineralizzante - per rafforzare ossa unghie capelli
In cucina - usata qualche ora dopo la raccolta - in frittate, risotti, ripieni, tartine…
Macerato - per rinvigorire o curare le piante nell’orto
Una manciata fresca x ogni litro, bollita leggermente nell’acqua: per un pediluvio rilassante o per sciacquare i capelli
Olio - per rinvigorire la memoria
Nella sciatica… personalmente non l’ho sperimentato, ma in montagna si usa ancora - passare leggermente e lentamente l’ortica fresca, sulla gamba e su tutta la zona dolente - poi si mette del talco.
Tisana di ortica
Un cucchiaino, versare sopra una tazza d’acqua bollente e lasciar riposare 1 minuto: deve risultare giallo chiaro. Due tazze al giorno, va bevuta senza zucchero. Nel caso, per renderla più piacevole, si può aggiungere un po’ di camomilla.
Decotto mineralizzante
Un cucchiaino secca o un cucchiaio fresca, per una tazza d’acqua fredda, quando arriva a bollore spegnere, lasciar riposare un paio di minuti e filtrare.
Se manca in particolare il ferro è più opportuno utilizzare l’Ortica fresca.
Olio di ortica
Riempire senza comprimere un vasetto, versare sopra olio extra vergine d’oliva in modo che copra bene l’ortica, lasciare per due settimane al caldo ma non al sole.
Massaggiare tempie e sterno, la sera, con qualche goccia.
IN CUCINA
Vellutata di ortiche
Dopo aver cotto per 10 minuti una patata e una cipolla tagliate a tocchetti, unire una manciata di cime di ortica fresca e cuocere ancora 10 m.
Frullare il tutto. Se non è abbastanza cremosa, aggiungere un cucchiaio di maizena (sciolto prima nell’acqua fredda). Aggiustare di sale, insaporire a piacere con erba cipollina o dragoncello, cuocere ancora qualche minuto.
A fine cottura unire 1 cucchiaio di Shoyu o Tamari
Servire con un filo di olio crudo una spolverata di parmigiano con cubetti di pane tostato
(se utilizzata come curativa, meglio con crema di cereali o fiocchi - 2 volte la settimana).
Crostini all’ortica
Cime di ortica fresca: sbollentarle per pochi minuti in acqua salata, colarle e saltarle con una cipolla tagliata fine, aglio schiacciato e un pizzico di sale. Usare pochissimo olio in modo che rimangano ben asciutte, frullare e servire sopra a fette di pane tostato con ancora un filo di olio o semi di sesamo tostati.
E: nelle frittate - nei risotti - nei ripieni - nelle salse per tartine...
come anche
I GRISOI (Silene cucubalus)
In Primavera si trova vicino ai muri nei posti soleggiati.
Il BUON ENRICO (Chenopodium bonus Henricus)
(Spinaccio Salvatico - nelle Dolomiti, come Giamaita - Spinaz salvadech). In montagna si usano al posto degli spinaci “normali”.
Sui piani del Gran Sasso, d’estate, i prati sembrano campi coltivati a spinaci, nei sentieri si incontrano i paesani, sulle spalle zaini colmi di Buon Enrico.
Una ricetta particolarmente rimineralizzante:
Raccogliere almeno 15 varietà di ERBE SELVATICHE, farle bollire per 24 ore aggiungendo solo acqua bollente - per togliere le tossine -. Strizzarle, ancora caldissime, con un asciugamano.
Saltarle per 1 ora - per ossigenare - in una padella calda, a secco, aggiungendo olio a poco a poco direttamente sulla padella, non sulle erbe.